Forze dell'ordine al cantiere all'Eur dove è avvenuto l'incidente mortale
Forze dell'ordine al cantiere all'Eur dove è avvenuto l'incidente mortale

Roma, 30 settembre 2021 - Ancora un incidente sul lavoro ieri 29 settembre a Roma. È avvenuto nella mattinata in via dell'Assunzione, nel quartiere Primavalle, in periferia. Un operaio di 57 anni, dipendente di una ditta edile, mentre stava applicando la guaina in una palazzina di due piani, è precipitato giù per cause ancora da chiarire. Nella caduta si è fratturato diverse vertebre e ha subito un trauma polmonare. Trasportato al Policlinico Agostino Gemelli è stato refertato con una prognosi di 40 giorni. Sul posto i poliziotti dei commissariati Prati e Primavalle che indagano sulle cause dell'incidente e sulle eventuali responsabilità. L'incidente a Primavalle è arrivato lo stesso giorno in cui, all'Eur, è morto un operaio di 47 anni caduto da un'impalcatura all'11esimo piano del palazzo in costruzione in viale America. 

Infortuni sul lavoro. Bellanova: “Per ogni morte sul lavoro c’è una responsabilità”

"Va ribadito dinanzi all'ennesimo bollettino di guerra che restituisce il computo di lavoratori morti sul lavoro: non esistono morti bianche. Quando c'è un incidente sul lavoro, lì c'è una responsabilità. C'è un mancato controllo, una mancata formazione, una mancata consapevolezza sugli strumenti a disposizione, una mancata tutela. Non abbiamo bisogno di nuove leggi ma di più investimenti su prevenzione e vigilanza, più rispetto delle norme, più attenzione e controlli, più cultura della tutela del lavoro". Lo scrive su fb la viceministra al Mit Teresa Bellanova, presidente di Italia Viva. "C'è bisogno - sostiene - di più formazione delle lavoratrici, dei lavoratori, degli addetti alla sicurezza e di chi, indicato dalle organizzazioni di categoria, svolge il delicato compito di vigilare garantendo il rispetto delle norme. Non possiamo alimentare il conflitto tra salute e lavoro, perché è questo il messaggio che arriva da quanto continua ad accadere drammaticamente". "Ogni morte - avverte - dice che c'è una cosa che si doveva fare e non è stata fatta ed una cosa che è stata fatta e non si doveva fare. La tutela della sicurezza non equivale a qualche crocetta su qualche foglio, ma ad assumere pienamente la responsabilità nei confronti della vita. E questa è una responsabilità che sfida tutti".