Influenza aviaria focolai nella provincia di Verona, misure nella Bassa Padovana
Influenza aviaria focolai nella provincia di Verona, misure nella Bassa Padovana

Roma, 9 novembre 2021 - Influenza aviaria, un caso accertato a Roma 3 in un allevamento a Ostia Antica. La Regione Lazio ha disposto su ordinanza del presidente Nicola Zingaretti l'adozione delle misure straordinarie di protezione. "È un ceppo grave, è un fatto di una certa rilevanza e per questo siamo intervenuti in maniera molto tempestiva e rapida con interventi molto rigorosi. Ovviamente c'è un monitoraggio non quotidiano ma ad horam della situazione. "È la prova che i controlli servono e funzionano. È stato importantissimo intervenire immediatamente, come per il Covid nel Lazio è stato importantissimo intervenire prima" dichiara il presidente Zingaretti. "È stato certificato dall'Istituto zooprofilattico un caso di influenza aviaria e c'è stata la tipizzazione. Pochi minuti fa è stata firmata ordinanza dal presidente Zingaretti che viene immediatamente notificata ai sindaci di Fiumicino e Roma. L'area interessata è quella di Ostia Antica", precisa l'assessore regionale alla sanità del Lazio, Alessio D'Amato, a margine di un intervento a Casal Bernocchi. Il caso di aviaria è stato rilevato a seguito di controlli dopo l'insorgenza di una mortalità anomala in un allevamento avicolo non commerciale. Il rapporto del centro di referenza nazionale dell'Istituto Zooprofilattico ha confermato il focolaio di influenza aviaria di sottotipo H5 HPAI.

Due fasce di contenimento

Saranno istituite una zona di protezione con raggio di 3 Km dall'allevamento sede di focolaio di influenza e una zona di sorveglianza con un raggio di 10 Km. Tutti gli allevamenti dovranno essere verificati. "Verranno create 2 fasce una di 3 e 10 km all’interno delle quali scattano delle misure di prescrizione e contenimento. Sono interessati circa 35 piccoli allevamenti che devono rispettare l'ordinanza. Situazione è sotto controllo ma ci sarà dalle prossime ore una task force che dovrà attuare le strette misure dell'ordinanza a cui non possono esserci deroghe" aggiunge D’Amato. Le misure restano in vigore per almeno 21 giorni dopo l'esecuzione della disinfestazione del focolaio.

In Italia una ventina di casi, oggi il primo a Roma

"Sono in corso, dal momento della firma dell'ordinanza, le notifiche a tutte le aziende agricole (anche non commerciali) che rientrano nei limiti delle zone interdettem - spiega D'Amato - sono tutte di piccole dimensioni e non sono presenti grandi allevamenti di carattere intensivo. Tutti devono attenersi alle indicazioni contenute nell'ordinanza e chiediamo la massima collaborazione con i Servizi veterinari e di igiene degli alimenti della Asl Roma 3 e con i tecnici dell'Istituto Zooprofilattico. La situazione al momento è sotto controllo, ma è necessario applicare i contenuti dell'ordinanza ed eseguire una sorveglianza serrata. Gli strumenti di allerta hanno funzionato, oggi in Italia ci sono circa una ventina di segnalazioni soprattutto nell'area del Nordest del Paese e questa è la prima nell'area di Roma. Quattro anni fa ci fu l'ultimo focolaio nella zona di Tivoli, sempre con sottotipo ad alta patogenicità, opportunamente circoscritto. I nostri servizi veterinari sono di ottimo livello e rinnovo l'invito alla massima collaborazione da parte di tutti i soggetti interessati".