Giulia Cecchettin, ragazza di 16 anni denuncia lo stupro di un compagno nel tema dedicato alla studentessa uccisa dall’ex fidanzato

La giovane ha descritto in terza persona lo stalking e le costrizioni subiti. Denunciato e allontanato dalla scuola il coetaneo accusato di violenza sessuale

Denuncia nel tema lo stupro dell'ex fidanzato, nel riquadro Giulia Cecchettin
Denuncia nel tema lo stupro dell'ex fidanzato, nel riquadro Giulia Cecchettin

Latina, 2 febbraio 2024 – Nel tema in classe sulla vicenda di Giulia Cecchettin una studentessa di 16 anni denuncia lo stupro subito dall’ex fidanzato coetaneo che frequenta la sua stessa scuola in provincia di Latina. Un racconto che ha portato i professori a dare l’allarme e ha portato all’allontanamento del ragazzo violento che è ora accusato dalla Procura dei minori di atti persecutori e violenza sessuale.

Il tema su Giulia Cecchettin

La violenza subita dalla studentessa di 16 anni è emersa in un istituto professionale nel sud della provincia di Latina. La giovane, scrivendo un tema con argomento dedicato al caso di Giulia Cecchettin uccisa dall’ex fidanzato lo scorso 11 novembre, ha descritto l’atteggiamento persecutorio dell’ex ragazzo con cui ha avuto una relazione e anche di essere stata costretta ad avere rapporti sessuali ripresi con un cellulare. Come riporta oggi l'edizione locale del Messaggero, la 16enne ha messo la sua storia nero su bianco in un tema dove, parlando in terza persona, ha collegato il suo vissuto a quella di Giulia, rivelando le violenze e lo stalking subito. I professori hanno allarmato la preside che, a sua volta, ha convocato i genitori della ragazza e quelli del ragazzo, che frequenta la stessa scuola ma in una classe diversa, e una psicologa.

La denuncia e la difesa dell’ex fidanzato

Per l’ex fidanzato della 16enne è scattata la denuncia ai carabinieri di Formia e il giovane è adesso accusato di violenza sessuale e atti persecutori. Per il tribunale dei minori di Roma deve restare a casa e non può più frequentare la scuola. Davanti al giudice per le indagini preliminari, il ragazzo di 16 anni, assistito dall'avvocato Massimo Signore, ha fornito la sua versione e negato gran parte degli addebiti. Ha sottolineato che erano “fidanzati in casa” dall'aprile del 2022 e che la sua è sempre stata “una semplice gelosia”. Nel corso dell'interrogatorio di garanzia davanti al gip la difesa del ragazzo ha chiesto la revoca della misura cautelare definendola inattuale rispetto al periodo in cui si sarebbero verificati i fatti e ha prodotto video e foto sostenendo che i lividi e le contusioni evidenziati dalla vittima sarebbero conseguenza degli allenamenti di kickboxing. Il gip si è riservato sulla decisione. Di tutt'altro avviso la Procura dei minori che ha emesso la misura cautelare con l'accusa di atti persecutori e di violenza sessuale.

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