Lunedì 15 Luglio 2024

Giada Calanchini, la ragazza romana morta in Sardegna sotto gli occhi del suo ex

La procura di Oristano ha aperto un fascicolo, sono in corso le indagini per ricostruire la vicenda: gli inquirenti non escludono nessuna ipotesi neppure quella del gesto estremo

Giada Calanchini, un'immagine dal profilo Facebook

Giada Calanchini, un'immagine dal profilo Facebook

Roma, 25 aprile 2023 - Giada Calanchini, 22 anni, romana, è morta precipitando da una palazzina sotto gli occhi del suo ex fidanzato, in Sardegna. Da qualche anno aveva lasciato Roma, gli amici, gli studi per trasferirsi a Bosa, uno dei borghi più belli d’Italia, in provincia di Oristano.

Amava tantissimo i cani e Bosa, sulla sua pagina social Giada aveva definito il borgo “l’unico luogo nel mondo che mi stare in pace con me stessa”. In Sardegna si era trasferita per amore, ma qualcosa nel tempo deve essersi spezzato.  La sua era una relazione "difficile", "complicata", secondo le parole del papà della giovane. "Giada ci teneva tanto - ha raccontato l'uomo al Messaggero dopo la tragedia -. Aveva provato a ricostruirla nell’ultimo anno. Lo so, io ero il confidente di mia figlia. So quanto lo amasse. È stato un gesto plateale da parte di mia figlia che, forse, non voleva spingersi davvero a tanto. Penso che la situazione le sia sfuggita di mano". Nella loro storia "c’erano difficoltà, ma lei ci credeva tanto. Forse non è stata in grado di accettare che non andava e forse si è spinta a tanto per fare impressione su di lui".

Ieri si è fermato nel pomeriggio in segno di cordoglio il Bosa Beer Fest. La decisione è stata assunta dagli organizzatori d'intesa con gli amministratori comunali dopo la notizia della morte di Giada.

Cos'è successo

Giada è precipitata dal terrazzo al terzo piano di un edificio in via Ginnasio, nel centro storico di Bosa, dopo una serata trascorsa in compagnia di amici e dell'ex fidanzato, il padrone di casa. Il dramma nella notte tra il 23 e il 24 aprile. E' morta dopo 12 ore di agonia all'ospedale San Francesco di Nuoro e un tentativo disperato dei medici di salvarle la vita con un intervento chirurgico eseguito dalle equipe di Neurochirurgia e Chirurgia generale. Troppo gravi le ferite, la ragazza aveva subito un trauma cranico, un trauma toracico e addominale, oltre che diverse fratture agli arti.

Indagini in corso

Ancora da chiarire quanto è accaduto verso l'1.30 della notte tra domenica e lunedì, in una Bosa vestita a festa per l'annuale rassegna "Bosa Beer fest". L'ipotesi più concreta è che si sia trattato di un suicidio. Un gesto compiuto da Giada mentre, con l'ex fidanzato 25enne, tentava un chiarimento dopo una relazione che si era conclusa tempo prima. La Procura di Oristano, con il sostituto Marco De Crescenzo, ha aperto un fascicolo. Le indagini sono affidate ai carabinieri della stazione di Bosa e della compagnia di Macomer, al comando del tenente colonnello Giuseppe Castrucci. L'abitazione del 25enne dove è avvenuta la tragedia è stata posta sotto sequestro. I carabinieri hanno sentito subito l'ex fidanzato sotto choc, e alcuni amici. Sulle versioni fornite dai giovani interrogati c'è uno stretto riserbo. Quella del suicidio resta l'ipotesi più accreditata, pur non escludendo del tutto le altre piste. Una delle ipotesi è che la ragazza abbia litigato con l'ex o i due non siano riusciti a ricomporre la loro relazione, un dolore che forse la 22enne non è riuscita a superare.

Mercoledì l'autopsia

Ma gli inquirenti non lasciano nulla di intentato e proseguono con gli accertamenti: oltre a nuovi interrogatori che saranno effettuati nelle prossime ore, si cercano i contatti telefonici tra i due ex fidanzati e gli scambi di messaggi su chat e social. Informazioni importanti potrebbero arrivare dall'autopsia sul corpo della 22enne. Il Pm ha già dato l'incarico al medico legale Roberto Demontis che eseguirà l'esame molto probabilmente mercoledì mattina al cimitero di Nuoro. Esame che potrà chiarire gli ultimi dubbi sulla morte della ragazza.