4 mag 2022

Frosinone, Romina De Cesare uccisa con 15 coltellate: l'ex ha confessato

L'ex fidanzato Pietro Ialongo ha tentato il suicidio, in un bloc-notes ha scritto: "Non volevo ucciderla, la amo"

Romina De Cesare (foto da Facebook)
Romina De Cesare (foto da Facebook)

Roma, 4 maggio 2022 - Prima le ha stretto le mani al collo e poi l'ha finita con diverse coltellate. Non ha avuto scampo in quella morsa di violenza Romina De Cesare, 36 anni, uccisa dall'ex fidanzato reo confesso Pietro Ialongo, ieri 3 maggio a Frosinone. L'uomo oggi ha confessato e spiegato quel che ha fatto. I dettagli del femminicidio emergono da una nota congiunta diffusa dalle Procure di Frosinone e Latina. Ialongo è al momento in stato di fermo per omicidio volontario aggravato. Dopo l'omicidio Ialongo avrebbe tentato di suicidarsi. 

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Nel bloc-notes: "Non volevo ucciderla"

Gli inquirenti hanno trovato anche un bloc-notes dove l'uomo aveva appuntato alcune frasi, tra cui la verosimile confessione del delitto: "Non volevo ucciderla. La amo". Gli accertamenti sono portati avanti dagli investigatori della Squadra mobile della Questura di Frosinone e dal Comando carabinieri stazione di Sabaudia, insieme al Reparto Operativo, nucleo investigativo del Comando provinciale carabinieri di Latina.  

Le indagini sulla uccisione di Romina  sono iniziate dopo la "segnalazione dell'attuale compagno, insospettito dal fatto che la donna non dava più notizie dalla notte precedente". Il successivo intervento della Squadra Mobile nell'abitazione della ragazza - si spiega - ha permesso di scoprire il cadavere riverso al suolo della donna, uccisa da diverse coltellate.  Gli investigatori - si aggiunge - hanno quindi effettuato un sopralluogo nella casa. Magistrati, personale della Polizia Scientifica di Roma e medico legale hanno cercato tutti gli elementi utili per capire cosa era successo e chi aveva compiuto il delitto.  

Intanto i carabinieri di Sabaudia hanno notato aggirarsi sul litorale pontino in uno stato confusionale l'ex fidanzato della vittima con escoriazioni e graffi. L'uomo era arrivato con la sua auto. "Lo stesso veniva condotto all'ospedale Goretti di Latina per le necessarie cure".  Le indagini hanno fatto emergere l'esistenza di una serie di contrasti tra la vittima e l'ex fidanzato - si sottolinea - accresciuti dalla nuova relazione della donna con un'altra persona. I pubblici ministeri di Frosinone e Latina spiegano poi: "Una serie di elementi rinvenuti attraverso l'accurato sopralluogo e le indagini effettuate nell'immediatezza portavano ad individuare i presupposti per considerare l'ex fidanzato come indagato del reato di omicidio ai danni della Romina De Cesare". 

La confessione 

Sono diversi gli elementi a carico dell'ex fidanzato di Romina, Pietro Ialongo, rispetto a quanto avvenuto. Ci sono i graffi e le ecchimosi riscontrate sull'uomo "ed accertate dal medico legale incaricato dalla Procura di Latina", si spiega. Poi quanto emerso da una busta che Ialongo aveva in mano al momento del suo incontro con i carabinieri è stato "possibile dedurre elementi indiziari a suo carico per il grave delitto e la sua probabile intenzione di suicidarsi".  Quando i pubblici ministeri di Frosinone e Latina hanno interrogato Ialongo - si aggiunge - lui ha ammesso la sua responsabilità per l'omicidio ed il tentativo di suicidarsi per questo. "Veniva quindi emesso decreto di fermo nei suoi confronti per il reato di omicidio con l'uso di arma da punta e taglio ai danni dei Romina De Cesare". Nelle prossime ore sarà fissata l'udienza per la convalida del fermo al tribunale di Latina.  In ogni caso - si sottolinea - "sono ancora in fase di accertamento le motivazioni del gesto, verosimilmente riconducibile a motivi di gelosia, anche se ulteriori approfondimenti sono in corso in merito ad eventuali motivi economici".

Il tentato di suicidio

La ricostruzione degli inquirenti è comunque chiara. Ialongo "non accettando la nuova frequentazione della sua ex compagna, al rientro da una serata fuori l'avrebbe dapprima strangolata e successivamente ripetutamente accoltellata, abbandonandola in una pozza di sangue, per poi darsi alla fuga".  Poi "durante la sua corsa in direzione del litorale pontino l'uomo" ha compiuto dei gesti autolesionistici e tentativi di suicidio, "sia mediante strangolamento sia mediante il taglio delle vene, non riuscendo nel suo intento". Una volta arrivato sul promontorio del Circeo, avviatosi verso la spiaggia di Sabaudia, "avrebbe tentato infine di annegarsi".  Ialongo si sarebbe poi disfatto degli indumenti che aveva indosso, rimanendo nudo sulla spiaggia dove è stato poi notato dai carabinieri. I militari, ricostruito quanto accaduto all'uomo ed accertata identità e provenienza, hanno immediatamente contattato la Questura di Frosinone. Le indagini hanno permesso infine di rinvenire il bloc notes dove l'uomo aveva appuntato alcune frasi, tra cui la verosimile confessione del delitto. 
 

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