Roma, 24 settembre 2021 – “Se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città". È lo slogan urlato dagli attivisti dei “Fridays For Future”, il movimento per il clima fondato da Greta Thunberg e diventato di portata mondiale. Migliaia di giovani oggi hanno invaso Roma e Napoli, come in tutte le grandi città italiane e nel mondo, per chiedere politiche ambientali più attente e una transizione ecologica reale.

Manifestazione sul clima a Roma

Nella Capitale, l’onda verde dei manifestanti è partita da piazza Vittorio Emanuele e ha tagliato le vie della città fino a raggiungere Piazza della Repubblica. C’erano anche gli studenti degli istituti romani, ma anche piccoli alunni delle scuole elementari, con genitori e maestre a seguito. A sostenere la lotta al cambiamento climatico anche il sindacalista Aboubakar Soumahoro. "È una presenza per portare avanti tutti insieme la richiesta di un modello economico al servizio della persona, e dire che tutti apparteniamo alla stessa casa: l'umanità. Parlare di transizione ecologica vuol dire parlare di giustizia sociale", spiega il sindacalista. Tanti i cartelli ironici o di denuncia alzati in aria dai ragazzi: da “Ci state rubando i sogni”, a “Saltiamo le lezioni per darne una a voi”.

Corteo sul clima a Roma

A Napoli gli attivisti del movimento “Friday for future” si riuniscono una volta alla settimana, sono circa 20 i ragazzi che fanno da motore al movimento in città e tengono al centro i temi campani a partire dai rifiuti. “Viviamo una crisi mai risolta – dice Michela Spina, portavoce napoletana del movimento giovanile degli ambientalisti –: ci sono i rifiuti stoccati ancora a Giugliano, c'è l'umido di Napoli imbarcato sulle navi e ancora aspettiamo un impianto di compostaggio che va fatto e poi gestito bene, ci sono i rifiuti che vengono spediti all'estero per essere inceneriti. Ecco, questo ad esempio è un problema: non conta incenerirli lontano da Napoli, non vanno bruciati in nessun luogo”. Il corteo napoletano è partito alle 9 da Piazza Dante ed è approdato in Piazza Municipio. Gli obiettivi sono nazionali, ma i ragazzi pensano anche ai temi di Napoli. Clima, Biden: "Codice rosso per l'umanità". Draghi: "Una catastrofe con 3 gradi in più"

Corteo sul clima a Napoli

Non manca il messaggio per i candidati alla carica di sindaco di Napoli che il 2 e il 3 ottobre affronteranno le urne. “Non abbiamo incontrato i candidati – continua Michela Spina – non ci interessa fare loro propaganda, vediamo programmi vaghi. Certo ci aspettiamo di incontrare chi sarà eletto per aprire un percorso che speriamo sia concreto. Penso all'esperienza con de Magistris che due anni fa ha firmato la dichiarazione di emergenza climatica, prendendo coscienza di cose da cambiare, ma poi non ha portato a termine gli impegni. Dai politici vediamo solo parole sull'ambiente per avere attenzione mediatica, ma nel porto di Napoli c'è stoccaggio di
rifiuti
, continuano gli sversamenti in mare, aspettiamo da anni l'elettrificazione delle banchine per evitare di avere le grandi navi ormeggiate con i motori accesi”. Dalla piazza di Napoli, il movimento parte anche verso la Cop26 di Glasgow, una delegazione napoletana sarà infatti a Milano per la Youth Cop dal 30 settembreEmergenza climatica Italia, l'allarme: "Più ondate di calore e alluvioni nelle città"