La sindaca Virginia Raggi
La sindaca Virginia Raggi

Roma, 26 luglio 2021 – Aperto a Roma il dibattito sul futuro dei beni confiscati alla criminalità organizzata, nasce così il primo Forum cittadino per ragionare su come trasformare gli immobili in luoghi di socialità e di rinascita. Sarà un percorso di partecipazione che punta ad un migliore utilizzo degli immobili confiscati, rendendo protagonisti Associazioni e Fondazioni senza fini di lucro previste dal Codice Antimafia come possibili destinatarie dei beni, ma anche anche le istituzioni impegnate sul tema e tutte le realtà attive nella lotta alla criminalità organizzata.

"La mafia e la criminalità organizzata si combattono tutti insieme, giorno dopo giorno, con concrete politiche di legalità e solidarietà”, dice l'assessora al Patrimonio e alle Politiche abitative, Valentina Vivarelli. “Il Forum cittadino, così come il Regolamento sui beni confiscati di Roma Capitale – entra nel merito l'assessora Vivarelli – sono strumenti che per la prima volta ha varato questa amministrazione impegnata in azioni estese di rifunzionalizzazione dei beni, per dare il proprio contributo verso la trasformazione di questi immobili da strumenti di ricchezza e potere criminale a luoghi di solidarietà e ricchezza sociale".

Al Forum verranno invitati anche gli Istituti di ricerca e le università, ma anche esponenti della società civile “il cui operato si è distinto nella lotta alla criminalità o nella valorizzazione dei beni confiscati”.

Un processo partecipativo inclusivo di ascolto e confronto. Previsti laboratori tematici annuali, gruppi di lavoro e di approfondimento dove si svilupperanno progetti e proposte sui beni confiscati a cui Roma Capitale garantirà il massimo supporto.

Roma – spiega la sindaca Virginia Raggi – si dota per la prima volta di un Forum cittadino sulle politiche in materia di beni confiscati alla criminalità organizzata sul territorio. Nasce un importante luogo di condivisione, riflessione e confronto strategico, ma soprattutto un nuovo e fondamentale strumento di partecipazione collettiva per raccogliere e sviluppare nuove proposte di valorizzazione dei beni confiscati con l'obiettivo di conseguire il migliore utilizzo a favore della comunità cittadina".

Nei giorni scorsi, proprio all'interno di un appartamento confiscato, è stata inaugurata una casa rifugio per donne e bambini vittime di maltrattamenti.