Fiumicino (Roma), 19 agosto 2021 – Duecento afghani evacuati ieri da Kabul sono atterrati a Fiumicino, tra loro anche l'attivista Zahra Ahmadi  e le ricercatrici della Fondazione Veronesi. Il volo è arrivato alle 12.40, 203 i passeggeri scesi da un boeing KC-767 dell'Aeronautica militare italiana. È l'ultima di una serie di trasferte dell'Operazione Aquila Omnia, organizzate in questi giorni per riportare in Italia diplomatici, cooperanti e cittadini in pericolo per la grave situazione politica scoppiata in Afghanistan. Ieri sono arrivati a Fiumicino oltre 80 cittadini afghani, in quattro giorni sono state evacuate da Kabul 600 persone.

Sono 1.500 i militari impegnati in prima linea sul “fronte” afghano, mentre la Farnesina continua senza tregua le operazioni di rimpatrio, “rivolgendo un'attenzione speciale a chi ha collaborato per l'Italia e a chi è minacciato, come donne e giovani”, fanno sapere dal Ministero degli Affari Esteri. 

“Continua l'impegno della difesa per evacuare dall'Afghanistan chi, avendo collaborato con gli italiani per costruire un futuro migliore per il proprio Paese, è ora esposto a rischio ritorsioni”, spiega la sottosegretaria alla Difesa, Stefania Pucciarelli. “Grazie al lavoro di pianificazione e coordinamento che il nostro neo-istituito Comando Operativo di Vertice Interforze (Covi) sta svolgendo con l'operazione Aquila Omnia, diversi voli dell'Aeronautica Militare sono già atterrati in Italia: l'ultimo è atterrato a Fiumicino con a bordo 203 persone. Queste si aggiungono a
quelle già trasferite con i primi voli dei giorni scorsi e a quelle che seguiranno nel prossimo futuro sulla base delle programmazioni in atto”.

I voli verso l'Italia non si fermano

Insieme all'attivista Zahra Ahmadi, la 32enne che si batte per i diritti delle donme e che dopo l'attacco dei Talebani era rimasta bloccata a Kabul, è atterrato anche il fratello Ahmed: "Altre 16milioni di donne come mia sorella", riferendosi alla situazione di pericolo che corrono le donne sotto l'attacco talebano. 

''In questi giorni il nostro Paese sta facendo uno sforzo enorme per contribuire a portare in salvo le persone che in questi 20 anni hanno collaborato in vari modi con l'azione della comunità internazionale: si ha ragione di temere forti ritorsioni nei loro confronti”, continua la sottosegretaria Pucciarelli. “Sono molto preoccupata per il futuro delle categorie più deboli in quel martoriato Paese, in particolare per la condizione delle donne. Mi riesce difficile credere pienamente nelle recenti promesse di circostanza fatte dai talebani. Sono idealmente vicina a tutti gli afghani e le afghane che in questi anni non hanno esitato ad esporsi, lottando per il riconoscimento dei loro diritti e per le altre indispensabili battaglie di civiltà”, conclude Pucciarelli, sottolineando con forte apprensione questo passaggio.

Afghanistan, fuga da Kabul: madri lanciano i figli oltre il filo spinato dell'aeroporto

Quarantena nella base di addestramento militare a Riva del Garda

Nova profughi saranno accolti nella Base logistica addestrativa Riva del Garda di proprietà dell'esercito, dove i profughi osserveranno un periodo di quarantena al termine del
quale - queste le indicazioni del Governo - saranno seguiti dal Ministero dell'Interno per tutte le procedure connesse all'accoglienza per asilo politico e per stabilire le future destinazioni. Si tratta per lo più di nuclei familiari, accompagnati dall'esercito italiano dall'Afghanistan fino a Fiumicino e da lì accolti in strutture dell'esercito in tutta Italia. Il presidente della Provincia a sua volta ha sentito la
sindaca di Riva del Garda per assicurare disponibilità e supporto, sul piano logistico ed organizzativo, qualora servissero, stante il fatto che l'operazione è gestita dalle strutture statali.  La conferma è stata data al presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, dal commissario del Governo, ed è stata sentita anche la sindaca di Riva.