quotidiano nazionale
27 mag 2022

Roma, ha un figlio autistico e non riesce a trovare casa: la denuncia di una mamma 

Vedova, tre figli, Rosamaria Caputi si sfoga e lancia un appello su Fb: "Non cerco compassione. Intorno a noi si è alzato muro"

27 mag 2022
Rosamaria Caputi (foto Facebook)
Rosamaria Caputi (foto Facebook)
Rosamaria Caputi (foto Facebook)
Rosamaria Caputi (foto Facebook)

Roma, 27 maggio 2022 - Non è una questione economica, Rosamaria ha un reddito certificato, ma per lei trovare una nuova casa con un bambino autistico sembra una cosa impossibile. Succede nella Capitale, vittime della discriminazione Rosamaria Caputi e i suoi figli. 
"Stavolta il muro si è alzato. Non trovo casa, non mi danno casa appena, tra i redditi che presento, si accorgono che una parte deriva dagli aiuti economici statali a mio figlio, con diagnosi di spettro autistico". Si sfoga così sui social Rosamaria e al telefono col quotidiano La Sicilia. Catanese, attrice di teatro, trasferitasi da anni a Roma per inseguire il suo sogno professionale, Rosamaria sottolinea che "non amo raccontare i fatti di casa, me la sbrigo da sola come ho sempre scelto, ma di fronte a una discriminazione così umiliante non riesco a stare zitta". 

La foto di un abbraccio tratta dal profilo Facebook di Rosamaria Caputi con il figlio
La foto di un abbraccio tratta dal profilo Facebook di Rosamaria Caputi con il figlio

Sistematicamente scartata

Rimasta vedova, mamma di tre figli, a fine giugno dovrà lasciare casa. Ne cerca un'altra, sempre a Roma. Ma, sostiene, che le affittano un'abitazione perché uno dei tre ragazzi è affetto da sindrome autistica. E non è un problema economico perché, spiega, "ho un reddito certificato derivante dalla reversibilità della pensione di mio marito e dagli aiuti statali stanziati per mio figlio e ho ripreso a lavorare part time con l'università". 
Eppure, aggiunge, "quando un affittuario deve scegliere tra me e un'altra famiglia, vengo sistematicamente scartata". "Ho cercato dappertutto, ho tergiversato, sperato - ricostruisce - ora basta. Quando l'ultimo mediatore, con una notevole dose di sincerità, mi ha detto a chiare lettere quello che avevo, comunque, intuito, ho acceso il pc e raccontato la mia storia sui social".

Rosamaria: "Non cerco compassione"

Andando anche contro la sua natura di "persona riservata" che avrebbe voluto «evitare un sensazionalismo che, poi, si presta a interpretazioni di vario genere". "Ma - afferma - la mia storia è mortificante. A Roma un affitto sfiora i 900 euro. Porto in dote garanzie economiche stabili, ma nel mio caso i padroni dei trivani che ho visitato hanno solo guardato la situazione familiare scegliendo altri candidati. Temono chissà quale quale comportamento, non sanno quale sia il livello di autismo di mio figlio. Lui ama il rapporto con gli altri, compie i suoi progressi. Come fai a negare a una famiglia un trivani? Non cerco una villa, non cerco aiuti economici. Non cerco compassione di facciata - ribadisce - difendo la mia famiglia e racconto la mia storia che è simile a tante altre". 

L'appello

"Se avete amici qui a Roma che possano darmi una mano, un aiuto pratico, uno straccio di referenza, visto che sono sola, se conoscete agenti immobiliari seri, contattatemi. Le zone che cerco sono quelle che possano mantenere la continuità scolastica e assistenziale di mio figlio: Monteverde, Ostiense, Garbatella, Marconi. E se qualcuno di voi ha la possibilità di mettermi in contatto con qualche giornalista, vorrei che si facesse luce su questo problema che certamente non riguarda solo la mia famiglia"
 

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