Uno scatto della manifestazione del 6 giugno 2020
Uno scatto della manifestazione del 6 giugno 2020

Roma, 4 Giugno 2021 – Divieto di accesso alle manifestazioni sportive, anche se il reato si è verificato al di fuori di questo ambito e non è lì ricollegabile. È l’esito della decisione della Questura di Roma che ha emesso 10 daspo “fuori contesto” nei confronti di altrettanti ultras della Lazio. I fatti risalgono al 6 giugno 2020, praticamente un anno fa. In una manifestazione non autorizzata organizzata dai Ragazzi d'Italia e contro le misure anti-Covid che si tenne in via dei Cerchi, alcuni degli ‘Irriducibili’ biancocelesti lanciarono bottiglie, petardi, bombe carta e altri oggetti contro agenti di polizia e giornalisti.

L’indagine

I 10 sono già stati sottoposti da tempo alla misura cautelare dell'obbligo di firma, ma dagli accertamenti effettuati dagli agenti della Divisione anticrimine della Questura di Roma, diretta da Angela Altamura, e da quelli della Digos, diretta da Giampietro Lionetti - e attraverso il contributo delle immagini realizzate dalla Polizia Scientifica - è emerso che gli identificati per l'episodio avvenuto un anno fa sono tutti appartenenti al gruppo ultras degli Irriducibili della Lazio.

Daspo “fuori contesto”

Sulla scorta degli accertamenti svolti, il Questore di Roma ha così emesso nei loro confronti il cosiddetto daspo "fuori contesto", che estende il campo di applicazione dell'ordinario daspo e consente all'autorità di pubblica sicurezza di negare l'accesso alle manifestazioni sportive anche a chi si è reso responsabile di gravi fatti di reato verificatisi al di fuori dell'ambito sportivo o che comunque non siano necessariamente ricollegabili a quello.