Studenti in classe (Ansa)
Studenti in classe (Ansa)

Roma, 3 gennaio 2022 – Rientro in classe solo per studenti e alunni vaccinati: l’ipotesi è al vaglio dei ministeri, ma il mondo della scuola sembra contrario. “Obbligo vaccinale difficilmente praticabile, il caos sarebbe assicurato”, dice Mario Rusconi, presidente dell'Associazione Presidi di Roma e del Lazio. “Immaginate in una classe di scuola primaria, dove il tasso di vaccinazione è piuttosto basso per vari motivi – spiega su 25 bambini ne avremmo 20 che stanno a casa con la Dad e 5 che entrano in classe. Si perpetuerebbe questa fattura molto forte a livello formativo che secondo noi andrebbe evitata ad ogni costo”. Oggi il Lazio è entrato in zona gialla, mentre in Campania il governatore De Luca chiede di rimandare di un mese la riapertura delle scuole: la variante Omicon fa paura. 

Tra oggi e domani è prevista una riunione con i ministri alla Salute e all’Istruzione con tutti i sindacati per valutare quali misure adottare in vista del rientro a scuola dopo l’Epifania. Sul piatto, la possibilità di fare entrare in classe “solo i bambini e i ragazzi vaccinati, ipotesi che non ci troverebbe d'accordo”, conferma Rusconi.

I presidi: “Il problema sono le classi pollaio”

Rusconi mette le istituzioni in allerta: non è un problema di rispetto delle regole, ma di classi affollate e strutture inadeguate. “Nella scuola tutte le misure di prevenzione sono mantenute da mesi e mesi, non c'è ragazzo che non abbia la mascherina e che non rispetti le regole su lavaggio delle mani e distanziamento. Il problema semmai – aggiunge il portavoce dei presidi – è relativo alle classi pollaio, ma su questo non è stato fatto nulla per risolvere il problema, anche gli enti locali che sono i proprietari degli edifici non è che si siano dati da fare per trovare un'alternativa”.

“A Roma l'immobilismo è stato frantumato solo dalle parrocchie, le uniche che hanno dato disponibilità. Altro settore, il trasporto pubblico: ora è obbligatorio il green pass, ma non mi risulta che vi siano controlli. Un mio amico medico è stato costretto a tirare il freno a mano in metropolitana perché un individuo non ne voleva sapere di mettere la mascherina. Noi pensiamo che ricorrere all'obbligo vaccinale per studenti sia difficilmente praticabile non solo a livello formativo, ma anche a livello tecnico".