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9 giu 2022
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Covid Lazio, il bollettino del 9 giugno. La curva si assesta: 2.888 casi e 3 morti

Lieve oscillazione al ribasso per gli attuali positivi, che arrivano a 117.518. Ricoveri in calo sia in area medica (47) che in terapia intensiva (31)

9 giu 2022
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Covid Lazio, i dati del 9 giugno 2022
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Covid Lazio, i dati del 9 giugno 2022

Roma, 9 giugno 2022 – É la seconda regione per numero di contagi il Lazio, che oggi si attesta sui 2.888 nuovi casi (+44). Una curva che appare più stabile rispetto all’andamento delle ultime settimane, con un’oscillazione minima rispetto ai 2.844 contagi di ieri. “Il rapporto tra positivi e tamponi è al 12,6%”, spiega l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, che aggiunge: “I nuovi contagi a Roma città sono a quota 1.820”.

Covid, cosa sta succedendo nel Lazio e in Italia:

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Covid Lazio, i dati del 9 giugno 2022

Il bollettino di oggi

Si assesta anche il bilancio degli attuali positivi, che passa a 117.518 con 145 persone in meno in regime di isolamento. Oggi in tutta la regione del Lazio, quindi su 22.790 tamponi analizzati, di cui 4.782 molecolari e 18.008 antigenici, si registrano 2.888 nuovi casi positivi. Sono 3 i decessi riportati dal report dell’Unità di crisi regionale (-4), che portano a 11.369 il bilancio delle vittime dall’inizio pandemia ad oggi.

Altro dato positivo riguarda i numeri ospedalieri. Sono in discesa i pazienti Covid in tutti i reparti: 478 i ricoverati in area medica (-6) e 31 i malati presenti nelle terapie intensive (-1), mentre i guariti di oggi sono +3.030 che si aggiungono al bilancio totale, portandolo a 1.470.739 in quasi due anni e mezzo. Sono invece 1.599.626 i casi di Covid accertati dal febbraio 2022 ad oggi.

Province: gli ultimi numeri

I 3 morti registrati oggi dal bollettino regionale sono stati tutti registrati nell’area romana, dove oggi c’è un aumento del trend generale con 2.368 nuovi casi in tutti i Comuni della città metropolitana (+25), di cui 1.820 nella sola Capitale, che invece vede i contagi in grande calo (-343).

Migliora la fotografia nelle province, dove in un solo giorno i nuovi casi colano a picco, passando dai 730 di ieri ai 520 di oggi. C’è chi sale e chi scende, ma la tendenza generale appare buona. Il dato più alto si riscontra nella zona di Frosinone, con 193 tamponi positivi (+49), seguita dal territorio di Latina che scende a 179 casi (-57). Nella provincia di Viterbo sono invece crollato sotto il centinaio di casi, 99 per la precisione (-64), a Rieti casi quasi dimezzati: sono 49 (-39).

Lazio seconda regione per contagi

La regione con il maggior numero di casi odierni è la Lombardia con 3.273 contagi, seguita da Lazio (+2.888), Sicilia (+2.190), Veneto (+2.001), Campania ed Emilia Romagna (entrambe a 1.994). I casi totali dall'inizio della pandemia arrivano a 17.589.595.

I dimessi/guariti delle ultime 24 ore sono 27.228 (ieri 22.827) per un totale che sale a 16.797.125. Gli attualmente positivi sono 3.778 in meno (ieri +18) per un totale che scende a 625.217. Di questi, 620.786 sono in isolamento domiciliare.

Elezioni, mascherine ai seggi: si o no?

Spinge sull’uso delle mascherine ai seggi elettorali, che domenica si apriranno in diverse città del Veneto per la scelta dei sindaci e in tutta Italia per il referendum, la Fondazione Gimbe che, dati alla mano, mette in guardia sulla rapida diffusione di Omicron 5. “In un contesto epidemiologico che conta ancora oltre 600mila positivi (in tutta Italia, ndr), numero peraltro largamente sottostimato, tenendo conto delle incertezze sulla prevalenza della variante BA.5, oltre che del basso numero di anziani e fragili coperti con la quarta dose – spiega Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, commentando l'ultimo monitoraggio indipendente – è prudente continuare ad indossare la mascherina nei locali al chiuso, specialmente se affollati o poco ventilati, indipendentemente dalla decisione del Governo di prolungarne l'uso sui mezzi di trasporto”. Il 15 giugno, via la mascherina al chiuso: ecco dove e perché.

Va in questa direzione la forte raccomandazione all'uso della mascherina – prosegue Cartabellotta – previsto in occasione delle consultazioni elettorali e referendarie: è fondamentale
ridurre al minimo la
probabilità di focolai nei seggi, oltre che innalzare il livello di protezione per anziani e fragili, che devono avere la possibilità di esercitare il loro imprescindibile diritto di voto in condizioni di massima sicurezza”.

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