Covid Lazio, bollettino del 5 dicembre 2021
Covid Lazio, bollettino del 5 dicembre 2021

Roma, 5 dicembre 2021 – Sono 1.549 i nuovi casi positivi nel Lazio, 283 contagi meno di ieri, ma a fronte di un calo di quasi 8mila tamponi eseguiti ieri in tutte le province. Nelle ultime 24 ore sono stati infatti esaminati 38.744 test, il giorno precedente i tamponi eseguiti erano 47.671. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 3,9%, ieri era fermo al 3.4%.

Covid oggi Italia, bollettino. Contagi, morti e ricoveri: i dati del 5 dicembre

Anche oggi, quindi, l’effetto weekend si fa sentire con un calo, solo apparente, di nuovi positivi. L’incremento arriverà domani, quando scatterà l’obbligo del Super green pass e quindi aumenteranno i controlli anche sui certificati di chi effettua il tampone.

Sono 2 i decessi, 5 meno di ieri. Cresce ancora la pressione sugli ospedali: oggi sono 716 i ricoverati nei reparti di area medica (+4) e 95 i pazienti gravi curati nelle terapie intensive (+4). Altri 555 laziali sono risultati guariti per effetto del tampone negativo.

I casi a Roma città sono a quota 702 e nell’hinterland sono 489 i positivi registrati nelle ultime ore, per un totale di 1.191 positivi in più nella zona romana. Nelle province si registrano 365 nuovi casi: la Asl di Frosinone ha comunicato 101 nuovi contagi, nella zona di Latina i casi sono 156 e c’è anche 1 decesso, mentre a Rieti gli ultimi positivi sono 26. Un altro decesso in provincia di Viterbo, dove oggi si registrano altri 82 positivi.
Covid Lazio, 6 dicembre, 1.006 contagiati, 10 decessi. D'Amato: "7 non erano vaccinati"

Vaccini, effetto Super Green Pass: 55% di incremento 

A commentare l’andamento della campagna vaccinale è l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato. “Per quanto riguarda i vaccini – dice –ieri sono state effettuate oltre 45 mila somministrazioni, ovvero 13 mila in più rispetto al target e con un incremento del 55% rispetto alla settimana precedente. Rispetto al 5 dicembre dello scorso anno, si registrano 234 casi in meno, 2.359 ricoveri in meno in area medica, 254 in meno in terapia intensiva, 66.792 isolati a domicilio in meno e 30 decessi in meno. Numeri che dimostrano l'importanza della vaccinazione”.

Terza dose, parola d’ordine: fare in fretta

È il microbiologo patavino Andrea Crisanti a chiedere di stringere i tempi per contrastare il calo di anticorpi che aumenta l’esposizione al Covid. "Già da ottobre sappiamo che dal quinto mese cala l'efficacia dei vaccini. Per questo siamo in ritardo sulla terza dose", dice il professore ordinario di Microbiologia all'Università di Padova.