Bollettino Covid Lazio, 2 dicembre 2021
Bollettino Covid Lazio, 2 dicembre 2021

Roma, 2 dicembre 2021 – Oggi nel Lazio si registrano 1.810 nuovi casi positivi (+172) su un totale di 49.742 tamponi esaminati. Sono 4 i decessi (-4), 692 i ricoverati (-4), 93 le terapie intensive (-3) e +817 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 3,6%. “Ci attenderanno ancora giornate di turbolenza e incremento dei casi. Bene Roma su ordinanza mascherine, facciamo uno shopping sicuro", commenta l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato

Sono 21.430 le persone in quarentena, di cui 785 ricoverati in ospedale e 20.645 in isolamento domiciliare. Dall'inizio della pandemia ad oggi, i guariti sono 396.593 e i morti 8.996 su un totale di 427.019 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.

Nel Lazio si parte il 13 dicembre con i vaccini ai bambini dai 5 agli 11 anni. “Per prenotarsi in uno degli hub dedicati, basterà che i genitori inseriscano i dati della tessera sanitaria su salutelazio.it'', dice il presidente della Regione, Nicola Zingaretti.

I casi a Roma città sono a quota 926, mentre nell’hinterland sono 527 le persone risultate positive nelle ultime 24 ore, per un totale di 1.453 positivi nel solo territorio romano. Nelle province si registrano 357 nuovi casi: 96 a Frosinone, 97 a Latina, dove nelle ultime ore c’è stato anche 1 decesso, 53 a Rieti e 111 a Viterbo.

"Nella giornata di ieri record di somministrazioni di terze dosi di vaccino anti Covid, 51.418, con un incremento del 54% rispetto alla settimana precedente, superiore alla soglia target", evidenzia D'Amato.

Numeri in crescita, in arrivo giorni di fuoco

“Atteso ancora nei prossimi giorni un incremento del numero dei casi” in tutto il Lazio. Ad annunciarlo è l’assessore regionale alla Sanità, Alesssio D’Amato che, in attesa dei numeri delle ultime 24 ore, appare comunque ottimista. "Nel Lazio cala il valore Rt che nell'ultimo report si attesta a 1.01, rispetto alla settimana precedente quando il valore era 1.22. Questo è un dato importante, che segnala un raffreddamento, i cui effetti li vedremo tra due settimane”. Ma lo Spallanzani non molla, l’allerta resta alta. “Nonostante vi siano segnali di lievissimo miglioramento – si legge nel report dell’Istituto epidemiologico – la curva epidemica è destinata a crescere anche se con velocità leggermente ridotta nelle prossime settimane”.

Con 1.638 contagi in più e oltre 20mila persone in quarantena, soprattutto nell’area della Città metropolitana di Roma e in tutta la Capitale, il bollettino di ieri mostrava un peggioramento dell’incidenza dei positivi rispetto ai tamponi esaminati: un dato schizzato al 3,6% di un punto percentuale più alto del Veneto, che ad oggi è una delle regioni più a rischio

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“È necessario proseguire decisamente la campagna di vaccinazione. Con le terze dosi piegheremo la curva'', rassicura D'Amato. Occhi puntati sulla variante Omicron: lo Spallanzani di Roma ha già avuto un confronto con l'istituto peidemiologico sudafricano, mentre D'Amato nei giorni ha chiesto al Governo tamponi e "contact tracing" per tutti i passeggeri in atterraggio a Fiumicino, il più importante aeroporto internazionale e dai cui è passanti il primo caso italiano. 

L’allarme dello Spallanzani: “Ridurre il potenziale rischio di esposizione”

Limitare il più possibile le aggregazioni e usare la mascherina per ridurre “il potenziale rischio di esposizione”, valutandone l'obbligo all'aperto nelle zone più affollate. Sono le indicazioni contenute in un report su Roma e Lazio dell'istituto Spallanzani. “È stabile la velocità di trasmissione con un lieve declino dell'Rt. Nell'ultima settimana Il tasso di occupazione in terapia intensiva nella Regione è circa l'8%. Il tasso di occupazione in aree mediche è pari a circa l'11%. Entrambi gli indici sotto le soglie di allerta», si legge nel documento.

“Nelle ultime cinque settimane, si è assistito ad un aumento del numero di nuovi casi di infezione da Sars- CoV2 con una incidenza per la settimana 15-21 novembre che, supera i 130 casi per 100mila abitanti nella regione Lazio e, nella città di Roma, supera gli 80 casi per 100mila abitanti”, continuano gli esperti dello Spallanzani.

Le indicazioni dell’Istituto Spallanzani sono chiare: mascherine e copertura vaccinale, anche con terza dose, per “favorire un rallentamento della velocità di circolazione”. Ma non solo “Accanto a questo è fondamentale rispettare rigorosamente le misure raccomandate sull'uso delle mascherine, del distanziamento fisico con particolare attenzione ai momenti di aggregazione e dell'igiene delle mani. Nelle prossime settimane occorre limitare il più possibile eventuali aggregazioni e ridurre il rischio di trasmissione qualora si dovessero creare situazioni di maggiore affollamento come quelle attese per il periodo natalizio”, concludono i virologi.