18 gen 2022

Covid Lazio, via libera al reclutamento di medici stranieri. "Graduatorie esaurite"

Con la delibera di giunta, il Lazio apre le graduatorie ai medici stranieri iscritti negli albi professionali extra europei. "Abbiamo recluitato 6mila sanitari, le graduatorie disponibili sono esaurite", ricorda Alessio D'Amato. 

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Medico in prima linea nell'emergenza Covid

Roma, 18 gennaio 2022 – Carenza di medici sul fronte Covid, il Lazio dà il via libera al reclutamento di medici stranieri, iscritti agli ordini professionali anche extra europei. “Siamo in guerra e vanno utilizzate tutte le forze disponibili la cui professionalità è riconosciuta dall'iscrizione all'ordine professionale”, fanno sapere dalla Regione, che oggi ha approvato una delibera di giunta per potenziare il bacino dei medici su tutto il territorio laziale.

"Le aziende sanitarie, nel bandire le selezioni pubbliche di reclutamento a tempo determinato, potranno fare affidamento anche ad una platea, professionalmente preparata, a cui fino ad oggi era precluso l'accesso nel sistema pubblico per assicurare l'erogazione dell'attività assistenziale in tutto il territorio regionale, mentre era possibile nel sistema privato”, spiega l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato. E secondo i sindacati, gli ospedali di Roma sono al collasso. 

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Sono tante le regioni che stanno correndo ai ripari per tamponare l’emorragia di medici di famiglia e ospedalieri, messi sotto pressione della pandemia. Gli effetti del Covid sono stati accertati da diversi studi, come il bornout di infermieri e specializzandi. In Veneto, invece, è scoppiato l’allarme sulle case di riposo per l’esodo di operatori socio sanitari verso il sistema privato. “Fino ad ora, per l'emergenza Covid nel Lazio, sono stati reclutati oltre 6mila professionisti sanitari scorrendo le graduatorie disponibili, alcune delle quali, soprattutto in certe specializzazioni, sono andate esaurite”, aggiunge l’assessore. La delibera a recepisce anche una mozione votata in consiglio regionale la cui prima firmataria è la consigliera Marietta Tidei.

 

 

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