Bollettino Covid Lazio del 4 gennaio 2022
Bollettino Covid Lazio del 4 gennaio 2022

Covid Lazio, 4 gennaio 2022 - Tante le novità oggi per quanto riguarda la situazione pandemica, oggi, nel Lazio e non solo negative, legate alla quarta ondata dei contagi. All'istituto Spallanzani, infatti, le prime due pazienti italiane curate con la nuova pillola anti Covid Merck per via orale: si tratta di due cardiopatiche che hanno manifestato i primi sintomi del virus.

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Inoltre sono arrivate le prime 1600 dosi di cure con anticorpi monocolonali da usare sempre per via orale.
La Regione, inoltre. ha deciso l'apertura dal 7 gennaio di 27 drive through per i tamponi agli studenti mentre sono allo studio sistemi di ventilazione anti virus da usare nelle scuole. L'invito è comunque a vaccinarsi e a prenotare la dose per i bambini in fascia 5-11 anni prima del rientro a scuola. 
La nota negativa, infatti, arriva dall'ospedale pediatrico Bambino Gesù e dalla Società It. di Pediatria: ci sono bimbi ricoverati con co-infezioni: bronchioliti e Covid insieme.
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I dati del bollettino Covid del Lazio di oggi, 4 gennaio 2022

"Oggi nel Lazio su 25.513 tamponi molecolari e 86.860 tamponi antigenici per un totale di 112.373 tamponi, si registrano 9.377 nuovi casi positivi (+3.763). Il rapporto tra positivi e tamponi è al 8,3%. I casi a Roma città sono a quota 3.626.
Delle 102.622 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, tolti i ricoverati, 101.177 si trovano in isolamento domiciliare. 

I contagi di Covid 19 nelle province del Lazio

Dei 9.377 nuovi casi registrati nel bollettino Covid del Lazio di oggi, 4 gennaio 2022, 6.170 sono riferiti a cittadini della Città metropolitana di Roma.
Entrambe attorno ai mille casi le province di Frosinone e Latina. In particolare a Frosinone i contagiati in 24 ore dal virus sono stati 1.127, a Latina 1.027.
Seguono a maggiore distanza Viterbo con 634 casi e Rieti e 419 persone positive al Covid 19.

Dati in aggiornamento



Bollettino Covid Lazio del 4 gennaio 2022

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Spallanzani: prime due somministrazioni della pillola anti Covid

Oggi all'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma "è iniziata la somministrazione dell'antivirale per via orale Molnupiravir, la 'pillola anti Covid'. 
Le prime due pazienti sono una donna di 91 anni cardiopatica e diabetica e una donna di 72 anni cardiopatica, immunodepressa. Entrambe hanno sintomi lievi agli esordi". Lo comunica l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato.  
 

Nel Lazio 1600 cicli di cure monoclonali per via orale

"Un elemento importante è l'arrivo, e noi stiamo già predisponendo la rete di approvvigionamento, dell'anticorpo monoclonale per via orale. Ne abbiamo avuti 1600 cicli e cercheremo di distribuirli nel Lazio nei prossimi tre giorni". Lo ha detto Alessio D'Amato, assessore alla sanità della Regione Lazio, intervenuto a Sky tg24. "Sarà gratis e passato dal sistema sanitario", ha aggiunto l'assessore. 

Campagna vaccinale minori: "Prenotare subito"

Con la campagna vaccinale pediatrica "bisognava iniziare prima a mio avviso - ha dichiarato D'amato -. Abbiamo ovviamente aspettavo tutte le procedure delle agenzie regolatorie. Noi abbiamo superato le 45mila somministrazioni, il 12% del target della fascia 5-11. Il messaggio che va mandato è che anche nella garanzia delle scuole in presenza la vaccinazione è fondamentale. Per cui l'appello è di non derogare e prenotare subito, sia per la fascia pediatrica che per quella dai 12 ai 17 anni". 

Contact tracing: 27 drive through dedicati agli studenti

L'assessore ha anche reso noto che la Regione Lazio si sta attrezzando per potenziale "il contact tracing, ci saranno 27 drive dedicati solo agli studenti". 
I centri per i tamponi saranno operativi dal 7 gennaio e si potrà prenotare l'appuntamento sulla piattaforma prenota-drive.regione.lazio.it con la tessera sanitaria e indicando l'Istituto scolastico.
Questo l'elenco delle strutture: via Clauzetto, IDI, Santa Maria della Pieta', Cristo Re e Villa Betania (Asl Roma 1), Togliatti e Zooprofilattico (Asl Roma 2); Forlanini e Fiumicino (Asl Roma 3). Nelle Province Riello e Cittadella della Salute a Viterbo, Tarquinia, Civita Castellana, Acquapendente (Asl di Viterbo); ex Istituto Sani, Casa della Salute di Priverno, ospedale Fiorini di Terracina, Di Liegro a Gaeta, ex Rossi Sud 1 e 2, drive-in di Gaeta (Asl di Latina); via del Terminillo a Rieti e Magliano Sabino (Asl di Rieti); Frosinone, Sora, Cassino e Ceccano (Asl di Frosinone).

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Pediatri: in aumento casi di co-infenzione bronchiolite-Covid

"Nelle ultime settimane, e in particolare da dopo Natale, si è assistito ancora a un maggior incremento di casi pediatrici di Covid. Per alcuni di questi c'è necessità di ricovero ospedaliero, perché magari sono bambini anche molto piccoli. Abbiamo avuto anche neonati ricoverati" per i quali si è scoperto un doppio contagio: "Hanno per esempio bronchiolite da rhinovirus o da virus respiratorio sinciziale e in più sono positivi anche a Covid"
É il quadro tracciato all'Adnkronos Salute da Elena Bozzola, segretaria nazionale della Società italiana di pediatria (Sip) e dirigente medico dell'ospedale Bambino Gesù di Roma. 

Covid, vaccinazione bambini 5-11 anni

"In questi ultimi giorni stiamo vedendo in ospedale casi di coinfezione" come quelli descritti di mix bronchiolite-Covid. "Magari anche in altri ospedali c'erano già stati, però vediamo che si sta concretizzando anche nella nostra esperienza di questi ultimi giorni il rischio che si presentino situazioni simili. Anche perché nel periodo invernale girano più virus e rendono i bimbi più sensibili a infezioni multiple. Così il danno può essere addirittura maggiore, la situazione può diventare pericolosa perché più virus all'attacco insieme possono essere più cattivi, un po' più aggressivi". 
Da qui l'invito al vaccino: "E' importante, soprattutto alla luce della riapertura delle scuole prevista fra il 7 e il 10 gennaio cercare di convincere le famiglie italiane a portare i bimbi a vaccinarsi contro Covid. Nella fascia 5-11 anni la maggior parte è ancora in attesa del vaccino. Ed io estenderei l'invito alle donne incinte" proprio alla luce dei casi di coinfezione che si stanno verificando. "Sarebbe un doppio regalo: la mamma dà la vita al bimbo e vaccinandosi gli dà anche una protezione per i primi mesi contro Covid, passando gli anticorpi".