Vaccino anti-Covid
Vaccino anti-Covid

Roma, 24 dicembre 2021 - Evita il giallo, per un miracolo, il Lazio che ha il 14,3% di occupazione nei reparti ordinari e il 10,3% nelle rianimazioni. "I casi sono in aumento, con una crescita al momento lineare: oggi si registrano 3.475 nuovi positivi”. Ad annunciare i primissimi dati di oggi è l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, che precisa: “Questo non deve spaventarci, sono gli effetti della variante Omicron, contro la quale dobbiamo correre velocemente con la vaccinazione". E D’amato invita "coloro che non si fossero ancora prenotati a farlo, poiché il rischio di severe complicanze nei non vaccinati è molto elevato". Oltre 400 casi in più rispetto quelli registrati nelle ultime 24 ore, rispetto ai 3.006 positivi di ieri
 

I dati del bollettino del Lazio del 24 dicembre 2021; quasi 50 mila in quarantena a Natale

I cittadini laziali contagiati dal Covid 19 nelle ultime 24 ore sono 3.475. I residenti della Regione che si trovano in quarantena alla vigilia di Natale sono 45.454 (+2.344 rispetto a ieri). Il totale da inizio pandemia sale a 470.649.

I decessi nel bollettino della Regione Lazio sono 11, il che porta il totale da inizio pandemia a 9.204.

La diffusione dei contagi nelle province del Lazio

Nella Città metropolitana di Roma i contagiati in 24 ore sono stati 2.749. Nelle altre province del Lazio i nuovi casi non arrivano nemmeno al 10% rispetto al capoluogo di Regione e al suo circondario. Sono infatti 258 a Frosinone, 213 a Latina, 153 a Viterbo e 102  a Rieti.

 

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"Nel Lazio sono stati superati - prosegue - 1,7 milioni di dosi di richiamo, pari al 36% degli adulti. Sta andando bene anche la vaccinazione nella fascia 5-11 anni, dove sono state superate le 23mila somministrazioni. Rivolgo un invito alle famiglie a utilizzare queste vacanze facendo vaccinare i propri figli per un ritorno a scuola più sicuro", sottolinea. Nel Lazio “è attivo il numero verde 800.118.800 per il triage telefonico per la somministrazione degli anticorpi
monoclonali, l'altra arma a nostra disposizione", conclude.

Discoteche chiuse, la protesta dei gestori laziali

Immediata la reazione degli operatori di settore alla decisione presa ieri dal Governo di chiudere le discoteche e altri locali di intrattenimento fino al 31 gennaio, nel tentativo di arginare la diffusione del virus. "Nella tarda serata, il ministro Speranza in conferenza stampa ha ordinato la chiusura di tutti i locali da ballo del nostro paese. Non tiene in considerazione gli enormi investimenti che sono stati sostenuti per l'organizzazione della serata più importante dell'anno per il settore dell'intrattenimento", commenta Giancarlo Bornigia, presidente di Assointrattenimento Lazio.

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"Non tiene in considerazione - continua - che la gente si assembrerà in altri luoghi pubblici e privati quali ristoranti, ville e piazze. Ancora una volta, questo governo ha dimostrato l'incapacità di programmare e rispondere alle esigenze delle imprese del nostro settore. L'incremento dei contagi era prevedibile e per questo motivo la decisione di uno stop poteva essere capita se emanata con anticipo, magari nel mese di ottobre o novembre. Adesso è una decisione insostenibile".

ieri il Governo ha emesso il nuovo "decreto Natale", con tutte le misure restrittive per arginare i contragi: discoteche chiuse fino al 31 gennaio, mascherine Ffp2 obbligatorie sui mezzi pubblici e in altri luoghi al chiuso, ma non solo. Ecco tutte le novità

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