Ambulanza
Ambulanza

Roma, 12 gennaio 2022 – Ambulanze nel caos in tutta la Capitale, dove i pazienti sono costretti a lunghe attese prima dell’arrivo di soccorsi. L’ultimo emblematico episodio è accaduto nel quartiere Salario-Trieste, dove l’ambulanza è arrivata sul luogo dell’incidente due ore dopo lo scontro tra un Suv e un motorino. In questo caso alla vittima è andata bene: non è in gravi condizioni. Ma non sempre è così.

“È un problema reale, ma non così distante da quanto già visto negli inverni pre-Covid, quando era l'influenza a ingolfare mezzi e pronto soccorso", spiegano da un’ospedale romano. Una situazione ad alto rischio per i pazienti in condizioni serie, che rischiano nelle lunghe attese rischiano complicazioni o, a volte, perfino di morire.

Ad aggravare il quadro di una sanità in ginocchio anche la pandemia, che sta togliendo energie agli organici medici e paramedici anche a causa delle quarantena forzate. Sono un migliaio i sanitari risultati positivi in tutto il Lazio. "Per fare un esempio - aggiunge la stessa fonte - se prima avevamo in pronto soccorso 10 persone per l'influenza, oggi ne abbiamo 15 con il Covid che è senza dubbio più aggressivo, ma non è questo il problema principale".

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L’inverno complica la situazione: anche negli anni precedenti, tra dicembre e febbraio, la situazione non era di certo rosea. "Sono mesi difficili, ma per dare una percentuale: l'85% di chi si presenta in pronto soccorso per Covid, poi va a casa. Arriva perché è spaventato dalla situazione", spiega un'altra fonte che da anni è in prima linea sulle ambulanze. "Qui forse bisognerebbe lavorare sulla comunicazione. Perché cosi' facendo si tolgono posti e mezzi a chi magari ha un infarto e in quel momento ne avrebbe più bisogno".

L'invito è dunque a mantenere la calma. "Non chiamate le ambulanze per un mal di gola e non affollate i pronto soccorso per due linee di febbre", conclude la stessa fonte.