Roma, 3 ottobre 2021 – Sono 278 nuovi casi positivi registrati nelle ultime 24 ore nel Lazio, dati in calo rispetto a ieri (-68) quelli che sono emersi dai 23.347 tamponi processati. Tre i decessi, come ieri, mentre i guariti sono 211. Il rapporto tra positivi e tamponi e' all'1,1%. I casi a Roma città
sono a quota 142. Scendono i ricoveri nei reparti Covid - che oggi sono 354, con 9 posti letto lasciati liberi nelle ultime ore – mentre i 56 pazienti gravi nelle terapie intensive confermano un aumento della criticità (+3). Pillola anti Covid, Fauci: "Risultati impressionanti"

L’assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato ha annunciato che “dopo la circolare ministeriale la regione Lazio è pronta a somministrare contemporaneamente antinfluenzale e richiamo Covid già da prossima settimana”. Inoltre, sono “partite le prenotazioni della terza dose di richiamo” per i pazienti super fragili. “Effettuate già 20 mila somministrazioni, il 20% dell’intero paese”, conferma D’Amato. Nel Lazio superate le 8,3 milioni somministrazioni, oltre l'82% della popolazione over 12 e l'88% della popolazione over 18 hanno chiuso il percorso vaccinale. Il Lazio presenta tassi di copertura vaccinale tra i più alti in Europa. Al via da domani il vaccino anti influenzale: gratuito per gli over 65, per le categorie a rischio, gli operatori sanitari, le forze dell'ordine, e i donatori di sangue.

Terza dose, la Federazione dei medici: “Solo Campania e Lazio pronte a inizio ottobre”

A pochi giorni dalla partenza della campagna vaccinale contro l'influenza, “l'unica regione che ha iniziato la distribuzione dei vaccini ai medici di famiglia è la Campania, che sarà seguita dalla regione Lazio a partire dal 5 ottobre”. A spiegarlo è Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), che aggiunge: “stiamo andando a rilento e questo può pesare sulla capacità di programmare una vaccinazione”. Il vaccino antinfluenzale va ripetuto annualmente e le dosi ordinate dalle regioni quest'anno sono state 19 milioni, superando il record di 17 milioni del 2020/21. “Il fatto che lo scorso anno non abbiamo avuto la circolazione dell'influenza - spiega Scotti - quest'anno potrebbe diventare un elemento che sfavorisce: perché abbiamo una popolazione più allargata di persone che non hanno avuto contatto con la varianti circolanti nella stagione precedente, che saranno in parte presenti anche in questa. Questo amplia la platea dei vulnerabili”.

Fare il vaccino antinfluenzale è importante per ridurre il rischio di una “doppia epidemia”, Covid e influenza, e iniziare prima la somministrazione fa la differenza perché aumenta il tempo a disposizione per scaglionare gli appuntamenti. Pillola anti Covid, Fauci: "Risultati impressionanti"