Roberto Gualtieri
Roberto Gualtieri

Roma, 2 giugno 2021 - Il candidato di punta del Partito Democratico per la guida di Roma alle prossime elezioni comunali previste a settembre 2021, Roberto Gualtieri, ribadisce come le primarie per scegliere chi correrà nel centrosinistra per la carica di sindaco della Capitale siano un momento importante per dimostrare partecipazione e non accettare scelte imposte dall’alto. Ma ricorda anche che la sfida potrà essere vinta solo con l’unità e una grande alleanza di tutta la sinistra.

Le parole di Gualtieri

L’ex ministro dell’Economia nel governo Conte bis è il “big” su cui punta il Partito Democratico per la corsa al Campidoglio e quasi certamente sarà lui a vincere le primarie. Tuttavia, in più occasioni ha tenuto a ripetere che le votazioni per scegliere il candidato, fissate il prossimo 20 giugno, non saranno una semplice formalità.

“Abbiamo un bell'appuntamento il 20 giugno - ha esordito intervistato nel corso del programma “Zapping” su Rai Radio Uno -. I cittadini potranno votare e scegliere il candidato sindaco per la coalizione di centrosinistra. I sei candidati sono tutti molto bravi. La sfida di rilanciare Roma come grande Capitale europea, di uscire dal declino, non è impossibile, ma questa sfida la si vince se si costruisce anche un grande fronte. Una grande alleanza, non solo politica, ma anche sociale e civica. Le primarie sono un modo per dire, io voglio partecipare, voglio esserci”, perché ha concluso, “non ho mai creduto ai cambiamenti che si realizzano solo dall’alto”.

Gli altri candidati alle primarie del centrosinistra

Unità di intenti e non divisioni, insomma, è quello che chiede Gualtieri: prima la parola ai cittadini e poi tutti insieme con il vincitore. Bisogna vedere se tra i diversi candidati, che provengono anche da altri partiti rispetto al Pd, tutti saranno d’accordo.

Tra i nomi più noti che sono scesi in campo, il deputato di Liberi e Uguali e consigliere comunale, già candidato sindaco a Roma nel 2016, Stefano Fassina, e Emma Battagliaattivista del movimento Lgbt. E poi Giovanni Caudo, attuale presidente del III Municipio, Tobia Zevi, Paolo Ciani e, infine, l’ex Movimento Cinque Stelle Cristina Grancio.