Roberto Gualtieri
Roberto Gualtieri

Roma, 10 Giugno 2021 – Roberto Gualtieri, ex ministro dell’Economia e candidato del Pd alle primarie del centrosinistra del 20 giugno per diventare sindaco di Roma, è intervenuto questa mattina a ‘Start’, su SkyTg24. Inevitabile l’attacco alla prima cittadina Virginia Raggi, attualmente in carica e possibile prossima sua avversaria politica: “Questa amministrazione ha fallito nel governo politico della città – ha detto -. Noi siamo alternativi alla giunta Raggi. Vogliamo voltare pagina”.

Centrodestra? Romani ricordano i disastri di Alemanno”

Non sono mancate anche parole di sfida al centrodestra, l’altra forza politica in gioco per il Campidoglio oltre al Movimento 5 Stelle. In particolare Gualtieri si è concentrato sulla differenza di selezione del candidato: “Colpisce il fatto che il centrosinistra scelga il candidato sindaco attraverso le primarie e per il centrodestra invece decidano Salvini e Meloni. Mi sembra di capire che si siano messi d'accordo dividendo le cariche. Anche se in realtà il sindaco è uno solo”.

Un ricordo anche alle amministrazioni passate a loro riconducibili: “Hanno scelto una persona per partito con questi ticket. Chi sono? Non li conosco. Ho fatto loro l’in bocca al lupo, ma i romani ricordano bene cosa ha fatto su Roma la Lega di Salvini e i disastri della destra di Alemanno”.

Calenda vuole i nostri voti senza fare le primarie”

Il focus si è poi spostato anche su Carlo Calenda, leader di Azione e candidato sindaco per la Capitale: “Ha deciso di non partecipare alle primarie. Una cosa incomprensibile – ha sottolineato Gualtieri -. Lui vuole essere votato dal centrosinistra, però non vuole partecipare alle primarie con cui il centrosinistra sceglie il candidato. Vuole quindi candidarsi contro il candidato di centrosinistra favorendo così la Raggi. Quindi è una posizione politica che spiace, ma che gli elettori di centrosinistra hanno capito benissimo e lo vediamo anche dai dati”.

Le primarie saranno una bellissima giornata di partecipazione”

Infine un commento proprio sulle primarie, ormai sempre più vicine: “Saranno una bellissima giornata di partecipazione, il 20 giugno si voterà tutto il giorno, anche online. I candidati sono tutte figure di ottima qualità. Noi siamo così. Chiediamo ai cittadini di partecipare non solo per scegliere, ma anche per dire: noi ci siamo e vogliamo concorrere in questa grande battaglia”.

Per Gualtieri serve infatti l’aiuto di tutti: “Una città come Roma si governa con una partecipazione larga. Quando arrivo in posto e vedo l'erba tagliata so già che se ne sono occupati i cittadini. I romani fanno tutto da soli. Infatti mi dicono che il Comune non fa nulla”, ha concluso.

Calenda risponde: “Non autorizzi tu il voto dei cittadini”

Carlo Calenda ha poi risposto sul suo profilo Twitter in maniera piccata alle dichiarazioni fatte da Gualtieri: “Credo che tu faccia un po' di confusione sul concetto di democrazia – ha scritto -. Non sei tu ad autorizzare il voto dei cittadini di centrosinistra. Voteranno alle elezioni chi riterranno più adeguato per governare Roma”.

E poi la controreplica: “Continui a non parlare dei nodi veri. Su Ama, Atac, impianti per rifiuti, da ministro non hai fatto nulla per Roma, da candidato parli solo di tavoli e primarie. Aggiungo che non chiarisci il rapporto con i Cinque Stelle sia in caso di ballottaggio, sia in caso di vittoria e se farai o meno la giunta con loro come è accaduto in Regione. Basta ciance”, ha concluso.