Roberto Gualtieri
Roberto Gualtieri

Roma, 18 Giugno 2021 – Le primarie del centrosinistra per il Campidoglio si terranno domenica 20 giugno e Roberto Gualtieri, candidato per il Pd, ha concesso le sue ultime parole prima del voto intervenendo a SkyTg24. Il primo pensiero è stato fare un appello agli elettori: “Nel 2016 mi sembra che andarono a votare circa 43mila romane e romani – ha detto -. Noi speriamo, nonostante la particolarità del momento, di fare meglio. Sarebbe un risultato straordinario di partecipazione e democrazia. Rinnovo l'appello: domenica venite a votare e aiutateci a rilanciare e a cambiare Roma”.

Fiduciosi di arrivare al ballottaggio”

Gualtieri ha poi affrontato l’eventualità di un dopo-primarie e del voto vero e proprio per le comunali definendo anche la possibilità di un eventuale ballottaggio: “Noi siamo fiduciosi di arrivare al ballottaggio e costruiremo uno schieramento largo. Siamo confortati dai sondaggi e sappiamo che molto probabilmente ci confronteremo con la destra che a Roma è forte e radicata, ma che ha fatto disastri in questa città. Li ha fatti dal governo con la Lega di Salvini, che non so con quale faccia chieda voti a Roma, dopo aver lavorato contro la Capitale per anni e per decenni, e con la destra della Meloni, di Alemanno”, ha sottolineato.

Raggi? Promesse non mantenute”

Non sono mancate poi le accuse a Virginia Raggi, a capo dell’attuale amministrazione capitolina e candidata sindaca per il Movimento 5 Stelle: “Il combinato di governo Alemanno e dopo Raggi ha messo in ginocchio questa città – ha affermato Gualtieri -. Abbiamo visto il volto duro e feroce di un'amministrazione che non è stata attenta ai problemi sociali e che ha fatto tante promesse ma che ha lasciato da sole le associazioni dei cittadini, le periferie nell'abbandono, spesso senza marciapiedi, strade e illuminazione. Agli elettori delusi del M5s dico: ci potranno sostenere al ballottaggio. Con Letta abbiamo deciso: niente apparentamenti”.

Il Recovery? Farò un corso di lettura ai miei avversari”

Gualtieri, ex ministro dell’Economia, ha poi toccato anche il tema del Recovery Plan e la sua idea su come impiegare parte di quei fondi su Roma: “Qualcuno dice che non ci sono soldi per la Capitale. Farò un corso di lettura del Recovery per Calenda, Michetti e gli altri candidati – ha ironizzato -. Roma è l’unica città che ha fondi dedicati: 500 milioni per Roma Caput Mundi e poi quelli a disposizione per asili nido, housing sociale, per le case della salute, il 110 per cento, ma sono fondi su progetto. Roma non prenderà queste risorse se non presenterà in tempo dei progetti da concludere entro il 2026. I fondi per le metropolitane non li ha presi proprio per questo motivo. È colpa di chi non ha fatto la progettazione”, ha concluso.

Calenda: “Prima ammetti i tuoi errori, poi parliamo”

Il tema Recovery scuote però Carlo Calenda, leader di Azione e candidato sindaco di Roma, che non ci sta e su Twitter accusa Gualtieri: “Facciamo così Roberto, tu ammetti che non hai messo un euro su Roma, che hai scritto un Pnrr vago e lacunoso, per fortuna rimesso a posto da Draghi. E poi discutiamo. Fenomeno”, ha scritto.