Roberto Gualtieri
Roberto Gualtieri

Roma, 15 giugno 2021 - Il candidato del Partito Democratico per la corsa a sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, chiude ulteriormente a un possibile accordo con il Movimento 5 Stelle nel caso in cui il suo partito dovesse scontrarsi al ballottaggio con il centrodestra e cercare dunque l’appoggio anche degli elettori pentastellati.

"Non vedo spazi per apparentamenti: noi andremo al ballottaggio, i rivolgeremo a tutti i romani e anche agli elettori di Virginia Raggi”, ha fatto sapere l’ex ministro dell’Economia dei Dem.

Le parole di Gualtieri lasciano intendere come la prima fase per la conquista del Campidoglio, nei piani del Partito Democratico, passi da una sfida interna in quell’area che a livello nazionale sta cercando un accordo e lo ha trovato per la città di Napoli, ovvero con Il Movimento 5 Stelle, e l’eventuale seconda fase non comporti, almeno per il momento, alcun patto elettorale successivo per assicurarsi un appoggio pentastellato al secondo turno.

Gualtieri: “Cittadini arrabbiati con Raggi per promesse non mantenute”

Troppo ingombrante, per la Capitale, il nome di Virginia Raggi, i cui rapporti con i Dem e l’ex segretario Nicola Zingaretti, alla guida della Regione Lazio, sono stati sempre ai minimi termini. E infatti Gualtieri ieri sera, nel corso dell’intervista, ha continuato ad attaccare frontalmente la sindaca M5S.

I suoi elettori “sono arrabbiati”, sostiene Gualtieri: "Io sto girando tanto per le periferie. Con Enrico Letta abbiamo visitato un teatro a Tor Bella Monaca, con un centinaio di cittadini e rappresentanti dei comitati di quartiere. È stato bello avere l'opportunità di parlare con loro. A Tor Bella Monaca, come nelle altre periferie, cinque anni fa sono state fatte promesse da Virginia Raggi condivisibili ma non mantenute”.

Il 20 giugno le primarie nel centrosinistra: “Andrà meglio che a Torino”

Tra meno di una settimana, il 20 giugno, si terranno le primarie all’interno del centrosinistra per stabilire chi correrà per il Campidoglio, sebbene il nome di Roberto Gualtieri sia senza dubbio il favorito, perché candidato di punta sponsorizzato dal Partito Democratico. Non è stata incoraggiante, tuttavia, la risposta delle primarie del centrosinistra a Torino, altra città al voto nel 2021.

“Intanto gli altri partiti che non le fanno non si pongono il problema di chiedere ai cittadini di scegliere il candidato sindaco - è stata la premessa di Gualtieri, chiamato a commentare la scarsa partecipazione -. È chiaro che dopo l'esperienza del Covid, in cui non si è più usciti, non si poteva immaginare di avere risultati di altre epoche”, si è difeso il candidato alla corsa al Campidoglio, dicendosi fiducioso che a Roma andrà meglio: “Avremo un ottimo risultato di partecipazione e saremo stati l'unica coalizione che avrà coinvolto decine e migliaia di cittadini fin dall'inizio", ha assicurato.