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26 mag 2021
26 mag 2021

Comunali Roma 2021, Calenda contro le primarie del centrosinistra: “Ipocrisia”

Il candidato sindaco di Roma Capitale, leader di Azione, attacca il Pd, suo ex partito, anche sull'invito al 'voto utile': “E' il momento di parlare di contenuti. I voti non sono di proprietà del Pd".

26 mag 2021
Carlo Calenda durante la conferenza stampa di presentazione della sua candidatura a sindaco di Roma nella sede del partito Azione, Roma, 24 maggio 2021. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
Carlo Calenda
Carlo Calenda durante la conferenza stampa di presentazione della sua candidatura a sindaco di Roma nella sede del partito Azione, Roma, 24 maggio 2021. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
Carlo Calenda

Roma, 26 maggio 2021 – Si scalda la corsa a sindaco di Roma Capitale , con tanti nomi che ogni giorno vengono proposti sia nel centrodestra che nel centrosinistra, ma ancora poche certezze sui candidati. Tra questi, c’è però sicuramente Carlo Calenda , leader di Azione, che tra i primi ha annunciato la volontà di correre per la poltrona del Campidoglio.

L’attacco al Partito Democratico

L’ex viceministro allo sviluppo economico nei governi Letta e Renzi, non risparmia aspre critiche al Pd, suo vecchio partito da cui si è poi staccato. Nel mirino di Calenda, il sistema delle primarie che coinvolgeranno gran parte del centrosinistra : “Le primarie sono una totale ipocrisia. I rappresentanti del partito hanno fatto ritirare Monica Cirinnà per non dare fastidio a Gualtieri. Queste sono primarie solo interne al Pd", ha detto.

Un programma per Roma

L’attuale europarlamentare è poi duro anche sull’appello del Partito Democratico, che avrebbe invitato gli elettori a un ‘voto utile’ , e quindi non destinato a forze minori proprio come il movimento Azione di Calenda. "Credo sia il momento di parlare dei contenuti più che di voto utile. Noi da otto mesi stiamo girando i quartieri di Roma presentando un programma, gli altri no – ha affermato Calenda -. Roma è in uno stato disastroso e dobbiamo parlare di come risolvere i problemi. I cittadini votano, è il principio della democrazia, e i voti non sono di proprietà del Pd".

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