quotidiano nazionale
15 gen 2022
15 gen 2022

Roma, freddo killer: un altro clochard morto al gelo a Fiumicino

Il corpo dell’uomo, 52 anni, trovato in un'area boschiva a Polidoro. Gualtieri all’assemblea Capitolina: “Il piano freddo passa da 95 a 400 unità”

15 gen 2022
Senza fissa dimora al gelo (immagini di repertorio)
Senza fissa dimora al gelo (immagini di repertorio)
Senza fissa dimora al gelo (immagini di repertorio)
Senza fissa dimora al gelo (immagini di repertorio)

Roma, 15 gennaio 2022 - Un altro senza fissa dimora morto a causa del freddo tra Roma e provincia. Il ritrovamento del cadavere di un 52enne polacco è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri 14 febbraio in un'area boschiva a San Carlo a Polidoro, nel comune di Fiumicino. Il medico legale e personale sanitario 118 non hanno riscontrato lesioni e l'ipotesi più accreditata è che l'uomo sia deceduto per ipotermia. La salma è stata portata al Verano per il successivo esame necroscopico. Sul posto i carabinieri della stazione di Passo Scuro.

Sempre ieri 14 gennaio a Roma sotto il cavalcavia sulla Laurentina un senza fissa dimora è morto assiderato. Un dramma di cui ha parlato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, intervenendo da remoto in assemblea capitolina dedicata all'esame del bilancio comunale. ''Una persona è stata uccisa dal freddo sotto il cavalcavia sulla Laurentina'', ha detto il primo cittadino ''finché noi leggeremo notizie terribili come questa, anche di una sola persona che non ce la fa, noi non potremo dirci soddisfatti e dovremo continuare a lavorare con grande impegno''.

Approfondisci:

Roma incendi, camper rifugio per senza tetto a fuoco

Le politiche sociali sono ''un altro fronte su cui abbiamo potenziato le risorse – ha detto il sindaco -. La dura prova della pandemia ha acuito le disuguaglianze già profonde, per noi la riduzione delle disuguaglianze è una priorità. Il fronte dell'accoglienza dei senza fissa dimora mi sta particolarmente a cuore'' ha detto il sindaco sottolineando che il piano

freddo ''prevede un consistente aumento dei posti a disposizione: ad oggi sfiora 400 unità a fronte dei 95 disponibili a fine novembre. Prevediamo poi un'accoglienza diffusa che mira a superare l'approccio emergenziale e a costruire una rete permanente di servizi che prevede anche un percorso di rientro lavorativo per le persone''.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?