Roma, 3 novembre 2021 – Gioielli, orologi di lusso, conti correnti e perfino le quote sociali di un centro sportivo di Montespaccato. È il risultato del sequestro di beni a un prestanome del boss Franco Gambacurta, sgominato dai carabinieri nel 2018 durante l’operazione "Hampa Malavita". Un’operazione che aveva “tagliato la testa” all’organizzazione criminale capeggiata da Gambacurta, ribattezzato lo “zio Franco”, seguita lo scorso maggio da una sentenza che ha inflitto una pena di 370 anni di carcere agli imputati coinvolti nel processo. Mafia, condannati a Roma oltre 40 affiliati al clan Gambacurta

Sequestrati beni al prestanome del boss

Stamattina, i carabinieri hanno dato esecuzione a un provvedimento di sequestro anticipato dei beni, finalizzato alla confisca, emesso dal tribunale di Roma su richiesta della Procura. Destinatario del sequestro è Marco Ciaccia, più volte condannato per gravi violazioni della normativa speciale sugli stupefacenti ed estorsione e risultato associato al gruppo criminale capeggiato da Gambacurta. Al prestanome erano associate, tra l’altro, fittizie intestazioni di quote sociali della "Polisportiva dilettantistica Montespaccato" e della "Olympus Sport Center S.r.l.", un centro sportivo con sede nella Capitale.

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Nel corso delle indagini patrimoniali sulla filiera economica del clan, gli inquirenti hanno appurato come Ciaccia si fosse prestato a fittizie intestazioni dei beni per conto del boss. Il decreto di sequestro, emesso ai sensi della normativa Antimafia, comprende anche due moto e una somma di oltre 77mila euro, già oggetto di sequestro penale operato dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma nell'ambito del procedimento penale per l'operazione "Alba Tulipano". Nel paniere del sequestro c’erano svariati gioielli in oro e diamanti, quattro orologi in acciaio e oro, un cronografo in oro e diamanti, realizzati da celebri case orologiaie. In particolare, gli orologi e i
gioielli risultano di ingente valore, ampiamente superiore ai centomila euro.