Polizia di Stato controlli anti droga
Polizia di Stato controlli anti droga

Civitavecchia (Roma), 7 agosto 2021 - Avevano organizzato una vera e propria spedizione punitiva per vendicarsi dell'aggressione subita qualche ora prima da uno dei membri della banda. A segnalare l'accaduto alla centrale operativa dei carabinieri di Civitavecchia sono stati alcuni vicini di casa della vittima che, sentendo dei forti rumori dal vicino appartamento, hanno pensato che vi fosse una lite in atto. Quando hanno raggiunto l'abitazione, i militari hanno scoperto che si trattava di una vera e propria aggressione.

La porta d'ingresso dell'appartamento presentava evidenti segni di sfondamento, provocati molto probabilmente da calci, mentre all'interno dell'abitazione i militari hanno soccorso una coppia di coniugi, l'uomo presentava ferite ben più visibili rispetto alla donna. Alla richiesta dei militari su quanto accaduto, la coppia è apparsa piuttosto evasiva, tanto che l'uomo ha rifiutato persino di farsi medicare dal personale sanitario fatto intervenire sul posto, nonostante le evidenti ferite. Alcuni testimoni hanno raccontato di aver visto sei uomini, alcuni addirittura armati di mazze da baseball e bastoni, scappare dalle scale del condominio prima dell'arrivo dei carabinieri.

Le successive indagini hanno permesso di raccogliere un particolare indizio: proprio la vittima della prima aggressione si era recato in un ospedale della Capitale per farsi medicare una ferita alla mano. Questo elemento ha permesso ai militari di ricollegare i due episodi e di identificare tutto il commando del raid punitivo: due 25enni italiani, due cittadini del Kosovo e due cittadini bosniaci, tutti abitanti tra Civitavecchia e il litorale.

Tutti i membri della banda sono fuggiti e soltanto nelle prime ore della mattina seguente i carabinieri sono riusciti a trovare i due italiani nascosti in un'abitazione del centro storico. Lì sono stati sequestrati un tirapugni in acciaio, un machete, circa un etto di hashish e 20 grammi di cocaina, già pronta in dosi per essere spacciata. Il tutto nascosto nelle tasche della felpa di uno dei due uomini. Proprio la droga sembrerebbe essere il motivo della contesa e le indagini continueranno in questo senso, al fine di mettere in luce i traffici illeciti dei protagonisti dell'evento delittuoso.