Roma, 25 ottobre 2021 - È iniziata con l'omaggio al Milite Ignoto sull’Altare della Patria la prima giornata ufficiale da sindaco di Roma di Roberto Gualtieri, che ha deposto una corona d'alloro all'Altare della
Patria di piazza Venezia. Un ricordo in occasione nel 100esimo anniversario dello storico viaggio della salma del soldato sconosciuto divenuto simbolo dei tanti caduti durante la Prima Guerra Mondiale. È il primo impegno del protocollo cerimoniale d'insediamento che, nella mattinata di oggi, ha previsto altre tre cerimonie: a Porta San Paolo, al Mausoleo delle Fosse Ardeatine e al Tempio Maggiore. Per Gualtieri è stato anche il primo appuntamento pubblico con indosso la fascia tricolore: "È un grandissimo onore e una grandissima responsabilità", ha commentato. Palazzo Chigi scivola sul Milite Ignoto In cartolina ci sono i soldati americani

Dopo l'omaggio al Milite Ignoto, Gualtieri, ha deposto una corona d'alloro a Porta San Paolo davanti alla lapide in memoria dei civili e militari caduti per la difesa di Roma tra l'8 e il 10 settembre del 1943. Ad accoglierlo, il presidente del municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, e alcuni esponenti dell'ANPI. Riguardo alle cerimonie di oggi, per il primo cittadino si tratta di "un giusto omaggio ai Caduti della Resistenza, della Shoah e delle guerre. È molto importante perché il futuro si costruisce sempre con la memoria". Alle 12.20, tappa al Mausoleo delle Fosse Ardeatine e alle il Tempio Maggiore in lungotevere de' Cenci, accolto dalla presidente della Comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello e dal rabbino capo Riccardo Di Segni, per deporre una corona di alloro presso la lapide posta sul muro del Tempio, a ricordo della deportazione dei cittadini romani di religione ebraica. Vittoriano in rovina nell’anno del Milite ignoto

L'omaggio al Milite Ignoto del nuovo sindaco di Roma, Roberto Gualtieri

La staffetta per il Milite Ignoto

Nell'ambito delle iniziative per la celebrazione del "100° anniversario della traslazione della salma del Milite Ignoto", il Comando Forze Operative Sud ha organizzato, nelle giornate del 26 e 27 ottobre, la manifestazione sportiva non competitiva dal titolo evocativo, "Una staffetta per il Milite Ignoto". L'evento, che avrà la durata di 24 ore, si svolgerà in contemporanea nelle 25 città in cui hanno sede i comandi e i reparti dipendenti dal Comfop Sud: partirà da Roma e raggiungerà Spoleto, Napoli, Capua, Caserta, Salerno, Battipaglia, Eboli, Cagliari, Sassari, Macomer, Capo Teulada, Palermo, Messina, Catania, Trapani, Bari, Foggia, Trani, Barletta, Lecce, Altamura, Catanzaro, Cosenza e Potenza. Tesori militari e il Milite Ignoto nelle Giornate Fai

"Il 4 novembre di quest'anno, a 100 anni dalla traslazione presso il Vittoriano della Salma del Milite Ignoto – spiega il generale Giuseppenicola Tota, Comfop Sud celebriamo un evento centrale della memoria collettiva nazionale. Un evento che ha contribuito alla formazione di una nostra identità nazionale dando sostanza e sacralità ad un monumento che, da allora, è a ragione Altare della Patria. Il Milite Ignoto, al di là dell'ambito e della simbologia militare, ci ricorda quanti, senza clamori, hanno fatto e fanno il proprio dovere, hanno donato e donano ancora oggi la propria vita per il bene della nostra Comunità".

La staffetta partirà domani dalla Capitale, alle 10, lungo il Viale dell'Esercito, all'interno della Città Militare della Cecchignola, alla quale prenderà parte il personale militare appartenente ai reparti dipendenti della Brigata "Granatieri di Sardegna" e dell'8° Reparto Infrastrutture. Due corridori di due squadre percorreranno, ogni 20/25 minuti, un itinerario di circa 4 km che attraverserà l'intera Città Militare. La manifestazione ha anche uno scopo benefico: per la città di Roma saranno raccolti fondi per sostenere l'Ospedale Bambino Gesù.

La storia del Milite Ignoto

Dopo la 1ª Guerra Mondiale, le nazioni che avevano partecipato al conflitto vollero onorare i sacrifici e gli eroismi delle collettività nella salma di un anonimo combattente caduto con le armi in pugno. Una sola salma sarebbe stata tumulata al Vittoriano a rappresentare il sacrificio di 600mila italiani. Il 4 novembre 1921, il Milite Ignoto veniva tumulato nel sacello posto sull'Altare della Patria e gli fu concessa la medaglia d'oro con la seguente motivazione: "Degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà, resistette inflessibile nelle trincee più contese, prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie e cadde combattendo senz'altro premio sperare che la vittoria e la grandezza della patria".