Rinnovata la convenzione alla Casa Internazionale delle Donne
Rinnovata la convenzione alla Casa Internazionale delle Donne

Roma, 18 settembre 2021 - “Vittoria! La Casa è nostra”, così le associazioni commentano la notizia. La Casa internazionale delle Donne ottiene il contratto di comodato d’uso gratuito per i prossimi 12 anni per il complesso di circa 4 mila mq del Buon Pastore. Un’altra vittoria storica dopo Lucha y Siesta. “Si tratta del risultato frutto della forte, costante e unita mobilitazione che le associazioni femministe e le donne tutte hanno condotto contro una visione distorta che voleva cancellare la Casa Internazionale e la sua storia, il suo valore politico e sociale, il suo contributo alla liberazione e alle conquiste delle donne che l’hanno attraversata. Un grazie collettivo va dunque a tutte quelle persone che si sono unite ad una battaglia tutt’altro che difensiva: abbiamo rivendicato un ruolo sociale che, forte del suo passato, vive e agisce nel presente. Grazie al Parlamento che ha approvato le norme (Misure urgenti per la tutela dell’Associazione Consorzio Casa Internazionale delle donne di Roma e Legge di Bilancio, l’attribuzione ai luoghi delle donne di edifici pubblici in comodato d’uso gratuito) atte a riconoscere questo ruolo alla Casa, sgombrando il campo da visioni inaccettabili”, il commento delle associazioni della Casa. Lucha y Siesta, Regione Lazio si aggiudica immobile, salvo il centro antiviolenza

“Il Consorzio della Casa Internazionale delle Donne ha già saldato quasi tutto il debito pregresso mentre la parte restante sarà corrisposta a partire dal 1° settembre 2022”, fanno sapere dal Campidoglio. Con la delibera, riconoscendo il ruolo assunto negli anni dal complesso del "Buon Pastore" come luogo deputato ad accogliere, proteggere, potenziare e sviluppare il valore della donna, si definiscono le aree tematiche di interesse dell'Amministrazione coerenti con l'utilizzazione collettiva.

“Non siamo state ‘inquiline morose’ e ‘il femminismo non può essere messo a bando’. Questo è quello che è stato affermato con forza, perfino da leggi dello Stato. Così si è chiusa una battaglia, nel rispetto di norme sovraordinate. Noi abbiamo fatto la nostra parte, rispettandone le disposizioni e consegnando le somme impegnate, il Comune di Roma Capitale ha fatto altrettanto.Il progetto “Casa Internazionale delle Donne” si fa sempre più forte, rivolto con più determinazione al territorio e alle nuove sfide delle donne. Sempre più casa e sempre più internazionale, luogo politico e bene comune in connessione con tutte le realtà che ogni giorno sono in campo per costruire un mondo migliore” , concludono le donne della Casa.

Le aree tematiche, si legge nella delibera, dovranno realizzarsi in programmi ed attività, secondo linee guida declinate dal Dipartimento Partecipazione, Comunicazione e Pari Opportunità in collaborazione con il Dipartimento Attività Culturali, riguardanti la promozione della libertà e dell'autodeterminazione femminile; il contrasto agli stereotipi di genere e a ogni forma di discriminazione; la difesa dei diritti umani; la valorizzazione dei talenti delle donne in ogni campo della ricerca, in particolare scientifica e artistica, nonché in ogni attività sociale, lavorativa ed imprenditoriale; la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere attraverso anche azioni di educazione al riconoscimento e al rispetto di ogni forma di diversità da svolgersi anche nelle scuole romane. Per un costante aggiornamento del progetto è prevista una pianificazione strategica biennale di programmi e attività attraverso piani operativi di dettaglio che il Consorzio Casa Internazionale delle Donne comunicherà annualmente, insieme alla relazione di rendicontazione.