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20 giu 2022
20 giu 2022

Broker morto sulla Salaria, giallo sull'incidente: malore o istigazione al suicidio?

La procura di Roma sta per aprire un fascicolo sulla morte di Massimo Bochicchio. Rinviato il processo sulla truffa ai vip, si attende l'analisi del Dna sul corpo carbonizzato

20 giu 2022
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Il luogo dell'incidente. Nel tondo: Massimo Bochicchio, la vittima
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Il luogo dell'incidente. Nel tondo: Massimo Bochicchio, la vittima

Roma, 20 giugno 2022 – Sarà un’indagine della Procura a fare luce sulla morte di Massimo Bochicchio, il broker dei vip deceduto ieri in un’incidente sulla Salaria, a Roma. Un incidente tinto di giallo: i pm di Roma apriranno a breve un fascicolo per istigazione al suicidio, anche se al momento l’ipotesi più accreditata sarebbe quella di un malore fatale. Il 56enne potrebbe essere morto prima dello schianto che ha fatto incendiare la moto su cui viaggiava, un rogo il broker è rimasto carbonizzato. Intanto stamattina è stato rinviato a settembre il processo a carico del broker per truffa finanziaria ai danni di manager e personaggi noti nel mondo del calcio

Tablet, computer, cellulari e documenti sono stati acquisiti ieri a casa di Massimo Bochicchio. Gli accertamenti sono necessari per ricostruire le ultime ore e gli ultimi contatti di Bochicchio,
finito sotto processo nella capitale dopo essere stato accusato di aver truffato anche alcuni vip e personaggi dello sport, tra cui l'attaccante della Roma, Stephan El Shaarawy, l'ex mister
dell'Inter, Antonio Conte, e l'ex tecnico della Nazionale di calcio, Marcello LippiSono stati sentiti oggi tre testimoni: il loro racconto.

Il giallo del broker morto:

Il mistero si infittisce

A complicare il quadro, c’è la tempistica dell’incidente: oggi il broker avrebbe dovuto comparire in tribunale per l’apertura del processo per aver truffato alcuni vip, stamattina il procedimento è stato rinviato a settembre. Bochicchio avrebbe dovuto essere ai domiciliari: ecco perché era in giro con la moto. Alcuni testimoni avrebbero visto la moto andare in fiamme prima dello schianto, ma per il momento si tratta solo di indiscrezioni. Il mezzo è stato sequestrato in attesa degli accertamenti tecnici.

“È opportuno fugare ogni dubbio e credo che la Procura voglia disporre tutti gli accertamenti necessari per arrivare a fare assoluta chiarezza su quanto avvenuto ieri mattina”, spiega l'avvocato Cesare Placanica, legale delle persone coinvolte nel processo a carico del broker: l'ex ct della Nazionale, Antonio Conte, l'attaccante della Roma Stephan El Shaarawy e altre 12 parti civili. Oggi il tribunale di Roma ha rinviato il processo che vedeva Bochicchio imputato per riciclaggio e abusiva attività finanziaria.

Il racconto dei testimoni

La moto Bmw su cui viaggiava il broker Massimo Bochicchio è stata vista spostarsi improvvisamente verso la destra senza che ci fossero altre auto o ostacoli nelle vicinanze. È quanto hanno raccontato tre testimoni oculari ascoltati dalla polizia di Roma Capitale nell'ambito delle indagini sull'incidente avvenuto ieri in via Salaria.

Oggi gli agenti della polizia locale hanno effettuato un nuovo sopralluogo dopo quello di ieri: sulla strada non sarebbero presenti segni di frenata. Gli investigatori hanno, inoltre, chiesto all'aeroporto dell'Urbe di analizzare gli impianti di videosorveglianza per verificare se una delle telecamere abbia ripreso le fasi dell'incidente.

Aperta una nuova inchiesta

Il corpo del 56enne è rimasto carbonizzato nell’incendio della moto su cui viaggiava: la Bmw è finita fuori strada, schiantandosi. Al momento, gli inquirenti propendono per un malore, ma saranno i risultati dell’esame sulla salma – l’autopsia sui resti del corpo e, viste le condizioni, anche il test del Dna – a stabilire quello che è realmente accaduto sulla via Salaria. Il pm Andrea Cusani è in attesa della prima informativa della polizia locale di Roma Capitale per delegare al medico legale l'incarico per effettuare l'autopsia sul corpo di Bochicchio. E, se necessario, sarà
disposto anche l'esame del Dna.

Saranno inoltre disposti degli accertamenti sulla moto. Secondo quanto emerso finora, la motocicletta di Bochicchio si sarebbe spostata verso destra andando a sbattere contro il muro di cinta dell’aeroporto. Per poter disporre tutte le verifiche tecniche, il fascicolo sarà rubricato per istigazione al suicidio.

Cosa è accaduto: la dinamica

Lo schianto è avvenuto sulla via Salaria all’altezza del civico 875, tra Settebagni e l'aeroporto dell'Urbe, in direzione della Capitale. L'impatto della sua moto si è registrato intorno alle 12. La polizia locale di Roma Capitale ha ricostruito la dinamica dell'evento, che non avrebbe coinvolto altri veicoli, e ha ricostruito l'identità della vittima, rimasta carbonizzata, grazie alla targa della motocicletta.

Arresti domiciliari: perché era in moto?

Usando le due ore di permesso quotidiano dagli arresti domiciliari, aveva deciso di fare una passeggiata. Avrebbe dovuto comparire all'udienza del processo in corso davanti ai giudici della VII sezione penale nell'udienza di oggi.

Sequestrati al broker 70 milioni: ecco i motivi

Negli anni, Bochicchio – latitante tra Hong Kong e Singapore, prima di essere espulso da Giacarta, in Indonesia, e fatto rientrare in Italia il 17 luglio 2021 sotto la stretta dell'Interpol – avrebbe raccolto rilevanti capitali attraverso alcune società che guidava da Londra. Secondo gli inquirenti, aveva raccolto il denaro raggirando gli investitori, tra cui diversi nomi noti del calcio italiano. In una intercettazione spiegava di aver movimentato addirittura "1 miliardo e 800 milioni" di euro.

Soldi che avrebbe
dirottato in investimenti tra "Singapore, Hong Kong ed Emirati Arabi Uniti, promettendo alti rendimenti". E cercando di "occultare o ostacolare l'identificazione degli effettivi beneficiari delle somme", investite con strumenti ad "alto rischio". Gli sono stati sequestrati beni per 70 milioni di euro, tra cui una abitazione a Cortina.

Processo rinviato

Il processo a carico del broker Bochicchio è stato spostato a settembre, il rinvio è legato al fatto che non è stato ancora depositato all'attenzione dei giudici il certificato di morte. Bochicchio,
accusato di avere truffato vip e personaggi dello sport, era sotto processo a piazzale Clodio per riciclaggio e abusiva attività finanziaria. “Abbiamo avuto notizie da fonti aperte – ha detto il giudice – della morte dell'imputato e, non essendo stato depositato formalmente il certificato di morte e considerati i tempi necessari, è opportuno aggiornare il processo al 15 settembre”.

In aula, il difensore del broker, Gianluca Tognozzi, ha affermato che ieri la famiglia lo ha contattato “spiegando che erano stati informati dell'incidente dalla polizia locale”. E ha aggiunto; Non abbiamo ancora un certificato di morte perché il fratello non ha potuto ancora effettuare un riconoscimento”.

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