30 apr 2022

Covid a Roma e nel Lazio oggi, bollettino del 30 aprile: 5.506 contagi e 10 decessi 

Calano i pazienti nelle terapie intensive e i ricoveri. Incidenza al 14%. I dati dalle province

Mascherine Roma (immagini di repertorio)
Mascherine Roma (immagini di repertorio)

Roma, 30 aprile 2022 - Il bollettino regionale dei contagi nel Lazio di fine aprile mostra dati in lieve discesa nella regione, mentre nella capitale i casi crescono. Su 8.168 tamponi molecolari e 30.963 tamponi antigenici per un totale di 39.131 tamponi, si registrano 5.506 nuovi casi positivi al coronavirus (-89), di cui i casi a Roma città sono a quota 2.857 (ieri 2.599). Il rapporto tra positivi e tamponi è al 14,0% (qui il bollettino del 29 aprile).

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Sono 10 i decessi (-1), mentre sul fronte ospedaliero sono a quota 1.144 i ricoverati (-6), 62 i posti letto occupati nelle terapie intensive (-2) e +6.160 i guariti. 
Sono 155.636 (ieri 156.300) le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 154.430 (ieri 155.086) in isolamento domiciliare. Dall'inizio dell'epidemia i guariti sono 1.316.953, i morti 11.112, su un totale di 1.483.701 casi esaminati. 

Contagi e decessi dalle Asl locali

Il bollettino dei contagi e dei decessi per Covid visto nel dettaglio delle aziende sanitarie locali. Nella Asl Roma 1 sono 1.011 i nuovi casi e 4 i decessi nelle ultime 24 ore. Nella Asl Roma 2 sono 1.114 i nuovi casi e nessun decesso. Nella Asl Roma 3 sono 732 i nuovi casi e nessun decesso. Nella Asl Roma 4 sono 326 i nuovi casi e nessun decesso. Nella Asl Roma 5 sono 374 i nuovi casi e nessun decesso. Nella Asl Roma 6 sono 506 i nuovi casi e 1 decesso. 

Nelle province si registrano 1.443 nuovi casi. In particolare nella Asl di Frosinone: sono 564 i nuovi casi e 4 i decessi nelle ultime 24 ore. Nella Asl di Latina sono 615 i nuovi casi e 1 decesso. Nella Asl di Rieti sono 83 i nuovi casi e nessun decesso. Nella Asl di Viterbo sono 181 i nuovi casi enessun decesso.

Primo anno di pandemia: il bilancio delle risorse spese

"Durante il primo anno di emergenza epidemiologica la Regione Lazio si è tempestivamente attivata per far fronte alle difficoltà causate dalla pandemia adottando, con proprie risorse, misure straordinarie e di sostegno a favore delle persone con disabilità (7 milioni), delle famiglie (20 milioni), dei Comuni (34 milioni), dei distretti socio sanitari (5,7 milioni) e degli ETS impegnati nell'assistenza alla cittadinanza (12 milioni), per circa un totale di 80 milioni di euro". Lo dichiarano in una nota congiunta Alessandra Troncarelli, assessora della Regione Lazio alle Politiche sociali, Welfare, Beni Comuni e Asp e Alessio D'Amato, assessore alla Sanità. 

"Inoltre - aggiungono gli assessori -, tra i primi interventi messi in atto per far fronte alla pandemia, c'è stata anche la distribuzione gratuita di mascherine agli Enti del Terzo Settore, compresi i gestori delle strutture socioassistenziali per disabili. In totale, dal 2020 ad oggi, sono state consegnate quasi 10 milioni di mascherine, andando così a sostenere in maniera diretta e concreta chi si è trovato a vivere l'emergenza in prima linea".

"Nello specifico - ribadiscono i due assessori, replicando ad alcune note pubblicate sulla stampa in merito alle risorse statali del 'Fondo di sostegno per le strutture semiresidenziali per persone con disabilità- la Regione  Lazio, tra marzo e dicembre 2020, ha adottato due Avvisi con i quali sono stati stanziati complessivamente oltre 10 milioni di risorse regionali in favore degli Enti del Terzo Settore, compresi gli enti gestori di strutture per persone con disabilità, per le spese sostenute durante l'emergenza. Abbiamo così offerto un supporto fondamentale per l'acquisto e la distribuzione di beni di prima necessità, farmaci, mascherine, cercando di supportare la popolazione e, in particolare, i più vulnerabili, come gli ospiti delle case di riposo e delle strutture di accoglienza, famiglie con fragilità sociale. Abbiamo, inoltre, destinato ulteriori 2 milioni di euro di risorse regionali per rimborsare le spese relative all'esecuzione del test antigenico somministrato agli operatori delle strutture residenziali, agli operatori dei servizi domiciliari a contatto continuativo con l'utente, agli operatori dei centri diurni che operano in presenza dell'utente, agli operatori dei servizi e associazioni operanti nelle strutture penitenziarie impegnati nelle attività socioassistenziali".

"La Regione, pertanto, è intervenuta tempestivamente, mettendo in campo gli interventi necessari, a sostegno di tutta la cittadinanza. Le risorse statali di cui al citato Fondo erano destinate a rimborsare, previa apposita istanza da parte degli enti interessati, solo alcune spese tassativamente indicate e, pertanto, la Regione ha erogato a favore degli enti gestori delle suddette strutture semiresidenziali per persone con disabilità risorse pari a 386 mila euro in base alle richieste di rimborso dagli stessi presentate", concludono i due assessori.
 

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