1 apr 2022

Bollettino Covid oggi nel Lazio: dati e contagi dell'1 aprile

Sono 8.460 i nuovi casi scoperti nelle ultime 24 ore, per un totale di 127.570 attualmente positivi. Nove i decessi, 1.202 i ricoverati in area medica e 77 in terapia intensiva

Roma, 1 aprile 2022 – Sono Lazio ed Emilia Romagna, Puglia e Valle d'Aosta le quattro regioni che risultano ad alto rischio per il Covid, secondo quanto emerge dal monitoraggio Iss-Ministero Salute sull'andamento dell'epidemia. Queste regioni mostrano "molteplici allerte di resilienza" in più indicatori decisionali, si legge nel report settimanale, e sono per questo classificate a rischio alto di progressione Covid-19.

L'Abruzzo è considerato a rischio moderato, ma ad alta probabilità di progressione verso un livello alto. E altre undici Regioni, sono a rischio moderato: Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, le province autonome di Bolzano e Trento, Sardegna e Veneto. A rischio basso invece sono classificate Calabria, Marche, Sicilia, Toscana e Umbria.

Covid Lazio, i dati dell'1 aprile 2022
Covid Lazio, i dati dell'1 aprile 2022

Il bollettino di oggi nel Lazio

Sono 127.570 le persone attualmente positive al Covid-19 nel Lazio, di cui 8.460 nuovi casi (-796 rispetto a ieri) scoperti nelle ultime 24 ore a fronte dell’analisi di 55.541 tamponi. Sono 9 i i decessi, sei in meno rispetto al bollettino diramato ieri dalla Regione. Stabile la situazione negli ospedali, dove attualmente ci sono 1.202 ricoverati (+9) in area medica e 77 pazienti gravi nelle terapie intensive, stesso dato di ieri. Sono 5.867 i guariti nelle ultime 2e4 ore.

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“Il rapporto tra positivi e tamponi è al 15,2%. i casi a Roma città sono a quota 4.273”. Lo comunica l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato. Le persone in isolamento domiciliare sono 126.291. Dall'inizio dell'epidemia, i guariti sono 1.157.049 e i morti 10.787 su un totale di 1.295.406 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.

Nel resto d’Italia risale l’indice Rt, che arriva a 1,24: ecco la situazione nelle altre regioni.

La situazione nelle province

Nelle province si registrano 2.340 nuovi casi, mentre nell’area metropolitana di Roma i positivi di oggi sono 6.120. In particolare, nella Asl di Frosinone sono 746 i nuovi casi e 1 decesso. Nella Asl di Latina sono 955 i casi scoperti nelle ultime ore e nessun decesso. Nella Asl di Rieti sono 342 i positivi e nessun decesso. Nella Asl di Viterbo, infine, oggi ci sono 297 nuovi casi e 2 decessi.

D’Amato: “Sullo Spallanzani campagna di veleni costruita ad arte”

Dopo la sperimentazione del vaccino anti-Covid Sputnik – sospesa dopo lo scoppio della guerra con l’Ucraina – l’Istituto Spallanzani è finito al centro di una vicenda mediatica tinta di giallo. Tra gli ingredienti del mistero, la presenza a Roma di sei ricercatrici russe e la presunta fuga di dati condita da accuse di presunto spionaggio internazionale. Una “spy story” senza fondamento, tuona l’assessore regionale Alessio D’Amato, sceso in campo per difendere medici e operatori dell’ospedale romano. “Ricostruzioni fantasiose di presunte 'spy story' tese solo ad alimentare i veleni”, dice D’Amato.

Spallanzani: visita del generale Sebastiani

Visita questa mattina all'Istituto Spallanzani di Roma da parte del tenente generale, Nicola Sebastiani, Ispettore Generale della Sanità militare in rappresentanza dello Stato Maggiore della Difesa, accolto dal direttore generale Francesco Vaia e dalla comunità dei professionisti dell'Istituto in una giornata resa simbolica dall'uscita dell'emergenza Covid.

I vertici dell'Istituto di malattie infettive hanno voluto confermare il rapporto di collaborazione che durante la fase emergenziale, sia per quanto riguarda la campagna vaccinale con l’hub della Cecchignola, sia per quanto riguarda l'assistenza sanitaria attraverso l'hub del Celio. “Azioni – fanno sapere dallo Spallanzani – che hanno contribuito a far sì che la Regione Lazio fosse all'avanguardia nel contrasto alla pandemia”. Un rapporto di collaborazione internazionale tra
l'Istituto Spallanzani e la Difesa che avrà una ulteriore spinta nell'ambito del progetto a
difesa dei profughi provenienti dall'Ucraina sottoposto all'attenzione del Ministero degli Esteri e della cooperazione internazionale.

Bassetti: “Su quarta dose decide la scienza, non la politica”

Sull'ampliamento della platea per la quarta dose di vaccino anti-Covid "si sta creando una pericolosa contrapposizione tra quello che è il ruolo della politica e quello dei tecnici”. A dirlo è Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, commentando le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, che, ospite di “Radio Anch'io” su Rai Radio 1, ha spiegato che, "se si deciderà" sulla quarta dose, "sarà per fasce di anziani".

Continuo a ritenere inopportuno – entra nel merito Bassetti – che un ministro della Salute, non medico e quindi non esperto, esprima posizioni sulla vaccinazione per la quale la gran parte degli esperti delle società scientifiche si sono espressi dicendo che i dati sulla quarta dose al momento non sono sufficienti a poter dire che vada fatta a tutti. Si sta creando un incidente importante tra la parte politica e quella tecnica, mi auguro che si voglia correre ai ripari altrimenti uno scontro sarebbe grave". E conclude: “Trovo grave voler continuare a chiedere sui vaccini una linea unica europea, senza capire che non ci può essere senza quella regolatoria degli esperti e
dei medici. Voler incancrenirsi su questa posizione non giova".

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