23 dic 2021

Covid Lazio, 23 dicembre 2021: 3006 casi positivi (+509) e 15 decessi, rischio zona gialla

Obbligo mascherine all'aperto fino al 23 gennaio. Cambio di colore dopo le feste, Zingaretti: “Dipende anche da noi singoli”. Hub aperti anche a Natale e Capodanno. 43.110 le persone attualmente positive nel Lazio

Roma, 23 dicembre 2021 – Sale la curva dei contagi nel Lazio su 25.539 tamponi molecolari e 46.472 tamponi antigenici per un totale di 72.011 tamponi, si registrano 3.006 nuovi casi positivi (+509), sono 15 i decessi (+7). Il rapporto tra positivi e tamponi è al 4,1%. i casi a Roma città sono a quota 1.510. Lo comunica l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato. "Oggi - aggiunge - il record dei casi positivi era atteso ed anche per questo è stato predisposto l'adeguamento dello scenario della rete ospedaliera".

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Sono 43.110 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio ad oggi 23 dicembre 2021, di cui 917 i ricoverati (+9), 122 i posti occupati nelle terapie intensive (-1) e 42.071 in isolamento domiciliare. Dall'inizio dell'epidemia i guariti sono 414.871 (+1.056) e i morti 9.193 (+15) su un totale di 467.174 casi esaminati, secondo il bollettino sull'andamento della pandemia.

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La mappa dei contagi nel Lazio

I casi a Roma città sono a quota 1.510 che salgono a 2. 059 nell’intera Città metropolitana. Nelle province si registrano complessivamente 947 nuovi casi: nell'Asl di Frosinone i nuovi casi sono 290 (e 2 i decessi), in quella di Latina 351 contagiati e 2 persone decedute; nell'Asl di Rieti 108 i nuovi casi mentre a Viterbo sono 198.

Obbligo di mascherine all'aperto nel Lazio

Dalla mezzanotte di ieri 22 dicmebre 2021 è entrata in vigore l'ordinanza firmata lunedì scorso dal presidente della regione, Lazio Nicola Zingaretti, che prevede, appunto, la mascherina obbligatoria anche in strada. Come spiegato dal governatore nei giorni scorsi, si tratta di "una misura precauzionale ma essenziale per la salvaguardia della nostra salute e quella dei nostri cari in un momento come questo". Oltre all'obbligo della mascherina per tutta la durata dell'ordinanza che terminerà il 23 gennaio, "è disposto l'aumento della frequenza dello screening del personale sanitario e sociosanitario che opera nelle strutture sanitarie, pubbliche e private prevedendo l'esecuzione di un test con periodicità non superiore ai 10 giorni, al fine di intercettare tempestivamente eventuali casi positivi, fermi restando gli ulteriori obblighi previsti dalla stratificazione del rischio in capo all'Azienda Sanitaria o Struttura sanitaria".

Dunque da oggi 23 dicembre 2021 tutti con la mascherina sul volto a protezione dal virus e dalle sue varianti Delta e Omicron, esclusi i bambini con meno di sei anni, i portatori di patologie incompatibili con l'uso del presidio e chi fa sport all'aperto. "Stiamo tenendo alta la guardia e, come in passato, stiamo anticipando il virus" ha spiegato il governatore che con l'assessore alla Sanità, Alessio D'Amato, non smette di ripeterlo: "prudenza e rispetto delle regole". Nel Lazio infatti i casi continuano ad aumentare, sono ben oltre quota 2 mila i contagi, la campagna vaccinale prosegue rapida, ma subito dopo Natale la regione rischia di passare in zona gialla.

Rischio zona gialla dopo le feste di Natale

Il presidente del Lazio e il commissario straordinario dell'emergenza Covid-19 Francesco Paolo Figliuolo, hanno visitato questa mattina 23 dicembre 2021 il centro vaccinale pediatrico presso Explora Museo dei bambini. Presenti anche l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, e il direttore generale della Asl Roma 1 Angelo Tanese. “La Regione Lazio in giallo? Dipende dai comportamenti delle persone. I flussi probabilmente ci porteranno in zona gialla ma ripeto: dipende tutto da noi, ovvero da comportamenti responsabili come usare le mascherine all'aperto", dice il presidente della regione Zingaretti. "Alle famiglie mi permetto di dire" in queste giornate di festa: "Usiamo tutte le precauzioni, lasciando il più possibile arieggiati gli ambienti chi può, se possibile, quando ci sono i cenoni fare magari prima i tamponi per stare più in sicurezza. Comunque usare quelle norme di precauzione che tutti ormai conosciamo. Ci sono regole di buonsenso che possono fermare il virus".

Centri vaccinali aperti a Natale e Capodanno

"I centri vaccinali non chiuderanno, né a Natale né a Capodanno, ma saranno attivi per garantire la campagna di vaccinazione. Da qui vogliamo lanciare un messaggio alle mamme e ai papà: usiamo le vacanze per mettere in sicurezza i nostri figli in vista della ripresa delle scuole. Si è molto discusso sui focolai di infezione negli istituti, il modo per sconfiggere questo rischio è vaccinare i nostri figli. Ringrazio quindi Explora perché l'idea dì collocare in un parco-museo un hub per la campagna vaccinale ha anche questo significato: il vaccino non salva solo le vite, ma anche la vita sociale dei bambini" cosi Zingaretti al Museo Explora.

I dati a confronto

"Dall'8 al 22 dicembre di un anno fa- ricorda Zingaretti - ci furono 733 morti per Covid, quest'anno 141: sono ancora molti perché troppi sono coloro che non si sono vaccinati ma da 733 a 141 è l'ennesimo segnale che il vaccino salva la vita degli esseri umani", rimarca. E il presidente della regione Lazio ringrazia "il Generale Figliuolo e gli operatori sanitari che sono in trincea da tempo e di cui nel Lazio siamo particolarmente orgogliosi perché una nuova generazione dì giovani medici sta entrando nella trincea della campagna vaccinale. Vacciniamoci e facciamolo ora", conclude.

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