Francesca Benevento
Francesca Benevento

Roma, 13 settembre 2021 – Prende ufficialmente le distanze Enrico Michetti da Francesca Benevento, la candidata in assemblea capitolina a Roma che aveva espresso sui suoi social idee antisemite e no vax. Dopo giorni di imbarazzo seguiti alle frasi contro Speranza e i vaccini pubblicate dalla candidata sui social, la strada è presa: “Ha fatto delle dichiarazioni che non sono in linea con i 12 articoli della Costituzione dove vengono citati i diritti fondamentali dell'uomo, per cui se c'è una dichiarazione che è contraria a questo tipo di impalcatura a cui io mi affido, che io metto al centro, se c'è contrarietà a questi principi, e il primo è il rispetto è chiaro che si è fuori, si scende dal treno che ci porterà in Campidoglio", ha dichiarato il candidato sindaco di Roma per il centrodestra Enrico Michetti intervenuto a Sky tg24 sulla questione. Caso Francesca Benevento, candidata no vax e antisemita. Ma Michetti: "Irrintracciabile"

Benevento ora rischia il ritiro del simbolo

Il nodo da sciogliere resta l'estromissione della Benevento dalle liste elettorali dato che dopo la pubblicazione l’operazione sembra sia praticamente impossibile. “Non possiamo farla ritirare ma le verrà tolto il nostro simbolo" ha detto Michetti, mentre il suo staff è al lavoro per studiare la fattibilità 'tecnica’ dell'ipotesi di inibire la candidata di utilizzare il simbolo della lista, se la Benevento stessa non decidesse di ritirarsi volontariamente dalla corsa elettorale.  

Le polemiche sui candidati di estrema destra 

E il “caso Benevento” non è l’unico da risolvere per il professore, nelle polemiche scoppiate in questi giorni anche alcuni candidati di estrema destra, come l’aspirante consigliere municipale con il tatuaggio di Benito Mussolini sul braccio. "Nelle mie liste non ci sono militanti di CasaPound. Io sono un moderato, chi si candida con me deve rispettare i principi fondamentali della Costituzione. Se all'interno delle mie liste ci sono persone non in linea con questi principi verranno estromesse. Ma parliamo di un caso, di una persona che aveva un tatuaggio fascista. Non posso controllare i tatuaggi di tutti, poi sono candidati della coalizione non ho neanche possibilità di intervento": ha dichiarato Michetti, a Radio Capital.