Roma, 18 ottobre 2021 – Con il 60,15% dei consensi, Roberto Gualtieri è il nuovo sindaco di Roma Capitale. É il risultato di una giornata senza sorprese, dopo i primi exit poll che lo davano in netto vantaggio sull'avversario, l'ex ministro è andato oltre le aspettative con 565.352 preferenze. l'avversario del centrodestra, Enrico Michetti, è rimasto fermo al palo, con il 39,85% e 374.577 consensi. Ed è vittoria anche in 14 municipi su 15, dove il centrosinistra sbanca tutto. 
Roma, la composizione del consiglio: a Roberto Gualtieri 29 seggi, di cui 18 a targa Pd

Da domani per Roberto Gualtieri sarà tempo di lavorare da subito alla composizione della sua giunta. Con una coalizione larga ed eterogenea non sarà semplicissimo accontentare tutte le forze che lo hanno sostenuto. Anche se l'ex titolare del Mef auspica di riuscire a varare la sua squadra già in settimana, sul modello di Beppe Sala a Milano. Tre i punti fermi per il neo sindaco di Roma: squadra giovane, di qualità e vice sindaco donna, così come sarà in rosa il 50% degli assessori. Un mix di esponenti di partito e professionisti pescati dalla società società civile. Il perimetro della coalizione resta quello sancito dalle primarie: Pd, lista Civica, Sinistra Civica ed Ecologista, i civici di Roma Futura, Demos, Europa Verde e Psi. Tutte le liste della coalizione hanno ottenuto almeno un consigliere ad eccezione dei socialisti. Niente spazio in giunta, dunque, per il Movimento 5 stelle e la lista Calenda, che saranno all'opposizione.

I festeggiamenti in piazza con i leader del centrosinistra in testa

In piazza Santi Apostoli sono arrivati, tra gli applausi, Roberto Gaultieri ed Enrico Letta. Una passeggiata fra i vicoli di Roma, dal Nazareno a Piazza Santi Apostoli, il luogo che ha visto festeggiare l'Ulivo di Romano Prodi. Per Letta e Gualtieri è il suggello alla vittoria della coalizione di centrosinistra in questa tornata per le amministrative. Ci sono anche Nicola Zingaretti e tanti esponenti della coalizione che ha sostenuto Gualtieri, da Stefano Fassina a Federico Fornaro di Leu. Arrivati anche il ministro Dario Franceschini, Matteo Ricci, Antonio Misiani, Paola De Micheli.

"Da domani metterò tutto me stesso per essere all'altezza di questo mandato e vi chiedo di essere con me. Facciamo rifiorire Roma, tutti insieme!". É l'invito del nuovo sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ai sostenitori che in questa campagna elettorale hanno creduto in lui. “Sono onorato della fiducia, è un risultato straordinario e la soddisfazione è grande”, continua il nuovo sindaco Gualtieri, ormai in ascesa continua verso la vittoria. I risultati ufficiali non ci sono ancora, ma la forbice che lo divide dall’avversario Enrico Michetti è costante. “Esito laconico, la sconfitta è un dato nazionale”. A dirlo è lo sconfitto Enrico Michetti, il candidato del centrosinistra che al ballottaggio non riesce a sfondare il 40% dei consensi. “Spero che in un futuro ci sia un clima diverso, con maggiore serenità”, dice Michetti alludendo alle minacce scritto sui muri del suo comitato un giorno prima dell’apertura delle urne. “Spero che questo voto porti alla buona amministrazione di Roma – continua il candidato del centrodestra –, spero si mettano al centro i programmi e che in futuro non siano le vicende nazionali a influenzare il voto della città. Roma è una cosa importante: abbiamo dato tanto, abbiamo fatto quello che si poteva in queste condizioni”.

Unico neo, la bassa affluenza: solo il 40,77% dei romani ha voltato, otto punti in meno rispetto al primo turno e quasi dieci punti rispetto al ballottaggio del 2016, finito con il 50,19% di votanti. “La politica deve andare sul territorio, dobbiamo lavorare per un’amministrazione comunale che ascolta”, dice Gualtieri. “La prima cosa da fare è occuparsi della pulizia, ma Roma è una città complessa: lavorerò in parallelo su più fronti per avere presto i primi risultati. Ce la metterò tutta”. Ballottaggio Roma, Gualtieri nuovo sindaco: è ufficiale. Risultati in diretta

Le reazioni del centrosinistra

A festeggiare, in prima linea, c'è il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. "Sono molto contento per il risultato del centrosinistra nel Lazio. Un grande in bocca al lupo ai sindaci eletti. Ora tutti al lavoro per i nostri cittadini". 

Anche Legambiente Lazio accoglie con grande soddisfazione l'elezione di Roberto Gualtieri Sindaco di Roma. ''Esprimiamo grandissima soddisfazione per l'elezione di Gualtieri - dichiara Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – Abbiamo lavorato insieme in tante giornate di costruzione del programma e visitando le magnifiche bellezze ambientali di Roma, ora l'ambiente è al centro per costruire l'idea di futuro della città, e ora tutti insieme per la Capitale dei prossimi anni. Al sindaco, ai neo consiglieri e a tutti i presidenti di municipio eletti, vanno le nostre congratulazioni''.

Renzi esulta per la vittoria dell’ex ministro Gualtieri, ma senza fair play verso la sconfitta della sindaca uscente Virginia Raggi, che si è fermata al primo turno senza andare al ballottaggio. "Siamo felici – commenta Matteo Renzi, leader di Italia Viva – che finalmente si sia chiusa la stagione di Virginia Raggi e dei Cinque Stelle. Roma ha bisogno di una capitale. La capitale ha bisogno di un sindaco. Da stasera si può ripartire. Finisce anche il tempo dei Cinque Stelle ovunque, a cominciare da Torino, dove Stefano Lo Russo prende il posto di Chiara Appendino".

E aggiunge: "Davvero ottimi i risultati dei ballottaggi per i candidati che abbiamo sostenuto. Uno speciale in bocca al lupo a Roberto Gualtieri a Roma. Come noto, dopo aver sostenuto Carlo Calenda al primo turno, al ballottaggio ci siamo schierati con Gualtieri".

L’Europa è con Gualtieri

“Ringrazio i sindaci delle città europee che hanno voluto sostenermi, attraverso messaggi come quello di Ada Colau (sindaca di Barcellona, ndr)”, dice il nuovo sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri. “È una grande giornata: l’Italia è del centrosinistra, oggi abbiamo vinto in tantissimi Comuni. Quando c’è visione e concretezza, si vince e si governa”, continua Gualtieri commentando i risultati elettorali di questo ballottaggio. “Abbiamo vinto bene – aggiunge – e lavoreremo non solo per amministrare, ma per governare Roma e cambiarla. Vorrei che l’entusiasmo di oggi diventi una gioiosa voglia di fare bene: ci siamo impegnati con i romani e questi impegni li manterremo”.

Il primo discorso da sindaco di Roma

Gualtieri è in volata verso il Campidoglio, a spoglio ancora in corso la vittoria del centrosinistra sembra vicina. Determinanti i voti “spostati” dall’endorsement di Carlo Calenda e l’ex premier Giuseppe Conte, un bacino di elettori che hanno fatto la differenza, portando Roberto Gualtieri in vetta con oltre 20 punti di stacco dall'avversario del centrodestra, Enrico Michetti. E, infatti, le prime parole di Roberto Gualtieri sono state un ringraziamento a “Carlo Calenda per il sostegno e Virginia Raggi per l’impegno profuso in questi anni”.
 

C’è aria di festa la comitato elettorale di Gaultieri, l’ex ministro ha parlato ai romani con il tono di chi ha già la vittoria in tasca. “Sarò il sindaco di tutti – ha detto Roberto Gualtieri ai microfoni –, ora inizia il lavoro per rilanciare Roma e farla diventare una Capitale europea. Lavorerò per fare crescere la nostra città e farla funzionare meglio, per creare nuova occupazione e rendere Roma più inclusiva e vicina alla gente”.

Ed è il tema dell’inclusione il filo conduttore del primo “discorso da sindaco” di Gualtieri che, a scrutinio ancora aperto, sente già il brivido della vittoria sulla schiena. “Roma deve diventare la città della transizione ecologica”, ha sottolineato Gualtieri, che punta a riscattare Roma dall’emergenza rifiuti che in questi anni è gravata sui cittadini, portando allo scontro la prima cittadina Virginia Raggi e il governatore del Lazio, Luca Zingaretti, primo sostenitore del nuovo sindaco di Roma. “Roma deve diventare la città dell’innovazione, della cultura e della scienza”, ha aggiunto. “Ce la metterò tutta – promette Gualtieri –, metterò tutta la mia energia per realizzare il nostro programma. Costruirò una dimensione partecipata della nostra città, le scelte amministrative verranno condivise con i romani in modo partecipativo”.

Municipi: il centrosinistra sbanca tutto

Nel 2016 era stata una slavina pentastellata, ora invece a valanga vinconi nei municipi romani i candidati di centrosinistra. È vittoria in ben 14 municipi, al centrodestra rimane solo il VI, il quello delle Torri, che stato anche il municipio dove si è votato di meno e unico dove M5S era arrivato al ballottaggio. E alle Torri Nicola Franco del centrodestra vince su Francesca Filipponi del Movimento 5 Stelle.

Cinque anni dopo l'arrivo dei pentastellati in Campidoglio di loro non c'è traccia a Roma. Via da Palazzo Senatorio e via anche dai municipi. Vince il centrosinistra con una riconferma votatissima, quella di Amedeo Ciaccheri all'VIII, ovvero Garbatella, con oltre il 70%. Verso la vittoria: Lorenza Bonaccorsi (I Municipio), Francesca del Bello (II Municipio), Paolo Marchionne (III Municipio), Massimiliano Umberto (IV Municipio), Mauro Caliste (V Municipio), Francesco Laddaga (VII Municipio), Amedeo Ciaccheri (VIII Municipio), Teresa Maria Di Salvo (XIX Municipio), Mario Falconi (X Municipio), Gianluca Lanzi (XI Municipio), Elio Tomassetti (XII Municipio), Sabrina Giuseppetti (XIII Municipio), Marco della porta (XIV Municipio), Daniele Torquato (XV Municipio)

Un lungo applauso accompagnato dalla canzone "I nostri anni"

Roberto Gualtieri è sceso dagli uffici al primo piano nella grande sala del suo comitato elettorale, allestita con lo stesso palco da cui ha condotto le iniziative di presentazione online e alla stampa dei dettagli del suo programma elettorale. Commosso ma composto, accolto dai cori dei volontari e dei candidati all'Assemblea Capitolina e ai Municipi, dopo un lungo applauso accompagnato dalla canzone "I nostri anni" di Tommaso Paradiso che ha punteggiato tutta la campagna elettorale, l'ormai nuovo sindaco di Roma parla da un piccolo leggio, con un foglio che segue a braccio, e commenta pacatamente il risultato ottenuto, dicendosi, innanzitutto, "onorato per la fiducia
accordata, con un risultato così significativo". In platea Alessandro Onorato, capolista della sua lista civica, accompagnato da moglie e figlia in braccio, Sabina Alfonsi, capolista della lista Pd, Paolo Ciani di Demos e Paola De Micheli, la capogruppo Pd in Regione Marta Leonori insieme alla presidente del comitato elettorale, la ex ministra Beatrice Lorenzin.

Il primo ringraziamento, dopo quello a cittadine e cittadini, è per i suoi avversari: "Enrico Michetti, che ha contribuito a mantenere il confronto su un terreno civile", poi Calenda "per il contributo importante di idee e il voto che ha espresso", ma anche Virginia Raggi "per l'impegno profuso in questi anni".  Un applauso molto caldo lo raccoglie dal comitato quando ringrazia "le persone che hanno lavorato con me con grandissima dedizione e qualità, le forze della coalizione, candidate e candidati in una bellissima campagna elettorale". Non so ancora i dati, ma sono fiducioso che anche i nostri candidati presidenti nei Municipi raccoglieranno un bel risultato, lo stiamo aspettando con trepidazione, perché tutti saranno un'interlocuzione importante, vicina ai cittadini". Lavoreremo sempre per le persone, con le persone, per una bella politica partecipata", ha concluso, invitando anche in diretta social le romane e i romani "in una grande festa a piazza Santi Apostoli. Da domani si lavora, ora si festeggia".