Scritte all'ingresso del comitato elettorale Michetti
Scritte all'ingresso del comitato elettorale Michetti

Roma, 15 ottobre 2021 - “Fascista ricordati di piazzale Loreto". È la minaccia spuntata ieri sera sui muri del comitato elettorale di Enrico Michetti, candidato sindaco del centrodestra a Roma. Due le scritte, accompagnate da una stella a cinque punte, chiara allusione della Brigate Rosse. É successo davanti al quartier generale di via Malfante, dove viene coordinata la campagna alettorale del cenrtrodestra.

È sempre più teso il clima romano. Dopo l’assalto alla sede della Cgil di sabato scorso da parte di alcuni appartenenti a Forza Nuova, tra le cui fila sono state arrestate 11 persone, stanotte hanno risposto gli attivisti dei centro sociali – almeno questa la prima ipotesi che appare trasparire delle minacce, tutte incentrare sulle allusioni fasciste. E, infatti, chi ha compito ha spruzzato sui muri due scritte: la prima la parola "Fascista", accompagnata ad una stella, e sulla seconda la frase "Fascista ricordati di piazzale Loreto".

Scritte sul muro del comitato elettorale Michetti

"È stato profanato il mio comitato elettorale. Hanno scritto Michetti fascista. Ma io ho avuto solo la tessera della Dc. E sono sempre stato ispirato dagli ideali de gasperiani. Non si vince così, non si governa così. Sono sconcertato che si arrivi a livelli così bassi per 'uccidere' una persona". Così il candidato sindaco di Roma per il centrodestra, Enrico Michetti, nel corso di un faccia a faccia con il suo sfidante di centrosinistra Roberto Gualtieri. La notizia delle minacce è arrivata nel bel mezzo del confronto tra i due candidati sindaci, Michetti e Gualtieri, trasmesso ieri sera su Sky. L'ultimo rima del silenzio elettorale di stasera.

"La scritta con insulti contro Michetti è una cosa deprecabile. Bisogna sempre rispettare le persone. C'è una leale competizione con lui, con differenze di valori. Ho sottolineato che nelle sue liste ci sono esponenti di CasaPound, ma io non mi sono mai permesso di insultarlo. A lui va la mia solidarietà", è la risposta del candidato sindaco per il centrosinistra, Roberto Gualtieri nel corso del faccia a faccia con il suo sfidante. A poco più di un giorno dall’apertura delle urne, a Roma la situazione si fa rovente. La Digos ha alzato la guardia, anche in vista di nuove proteste previste per oggi, giornata in cui scatta il green pass obbligatorio per tutti i lavoratori.

Le reazioni 

"Voglio esprimere la mia solidarietà e quella della Regione a Enrico Michetti. Pieno sostegno alle Forze dell'Ordine che stanno indagando sui responsabili di questo vile attacco. La violenza non deve mai sostituire il
confronto politico", commenta il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti.  "La violenza e le intimidazioni non saranno mai strumenti della politica. Esprimo la solidarietà di tutto il M5s a Enrico Michetti per le gravi minacce subite e mi auguro si individuino al più presto gli autori di questo vile gesto", fa sapere Giuseppe Conte, leader M5s. "Condanniamo con forza il grave atto intimidatorio di cui è  stato fatta oggetto la sede del comitato elettorale Michetti di via Malfante. Le stelle a 5 punte sono ombre inquietanti su cui è necessario che le autorità facciano piena luce. Compito della politica invece è  quello di evitare di alimentare tensioni e di riconoscersi unitariamente nei valori fondanti della nostra Costituzione", dice Enrico Borghi, responsabile PD Politiche per la sicurezza.

La reazione di Fratello d'Italia. "Adesso i patriarchi Dem minimizzeranno diranno che è stata una ragazzata, ma quelle becere scritte rosse sugli esterni del comitato elettorale di Michetti sono il brutto segnale che la miccia dell'odio è stata accesa. Invece di rispettare un avversario politico che si è sempre distinto per correttezza e toni pacati nei confronti dei suoi competitori e delle altre forze politiche, tutta la sinistra ha martellato per giorni e giorni con dichiarazioni denigratorie, lanciando gravi e false accuse, e il risultato sono quelle parole scritte con la vernice spray che fanno riaffiorare i peggiori fantasmi della notte della Repubblica", dicono i consiglieri regionali del Lazio di Fdi.