Roberto Gualtieri ed Enrico Michetti
Roberto Gualtieri ed Enrico Michetti

Roma, 15 ottobre 2021 – Confronto serratissimo tra i due candidati alla carica di sindaco della Capitale, gli ultimi due duelli prima del ballottaggio hanno visto Michetti e Gualtieri all’attacco, decisi a recuperare quei 400mila elettori della sindaca uscente Virginia Raggi e il leader di Azione, Carlo Calenda. Voti che non hanno un’appartenenza politica blindata e che quindi potrebbero fare la differenza per entrambi nella corsa al ballottaggio.

È stato questo clima di conquista a contraddistinguere il confronto televisivo di ieri sera, andato in onda su SkyTg24, tra i due sfidanti alla poltrona da sindaco di Roma: Enrico Michetti, in corsa per il centrodestra, e Roberto Gualtieri candidato per il centrosinistra. E oggi, a TgR Lazio, il clima è diventato rovente sulla composizione delle liste e il richiamo alle ideologie del Novecento ad infiammare il facci a faccia tra i candidati sindaco di Roma, Enrico Michetti e Roberto Gualtieri, in vista del ballottaggio. L'ex ministro dell'Economia ha incalzato: "Perché gli elettori di Calenda e Raggi dovrebbero votare per me? Sono contento che Calenda, Conte e tanti esponenti del Movimento 5 stelle hanno detto che voteranno per me. C'è una maggiore consonanza, incluso sull'antifascismo, sostenuto anche dalla Dc, che non avrebbe mai messo Casapound nelle sue liste. Io umilmente chiedo il voto a tutti i romani". Michetti risponde: "Mi sembra strano che si facciano ancora queste differenze tra fascismo e comunismo. Gualtieri ha candidato persone dei centri sociali, lezioni su queste cose non ne può dare".

A squarciare il clima della serata è stata la notizia improvvisa delle scritte intimidatorie apparse sui muri del Comitato elettorale di Michetti, un segnale forte commentato a caldo da entrambi i candidati. “Fascista ricordati di piazzale Loreto”, hanno scritto anonimi attivisti, in chiara contrapposizione all’incursione della Cgil di Roma avvenuta sabato scorso da parte di esponenti di Forza Nuova. “Quando sono entrati i carrarmati a Budapest, il Pci stava dalla parte degli oppressori e io, con la Dc, dalla parte degli oppressi”, ha commentato Michetti. Secca la replica di Gualtieri: “La Dc non avrebbe mai messo CasaPound in lista".

Enrico Michetti

Scontro sui diritti civili: cristianità "contro" Lgbt

Alla domanda se Roma sia una città inclusiva sul tema dei diritti civili, è uscita la distanza tra i valori dei due avversari. "Roma ha accolto sempre tutti, è ecumenica, il centro della cristianità. Sui diritti civili non credo che abbia necessità di fare qualcosa di diverso rispetto al resto d'Italia", è stata la risposta di Michetti nel confronto tra i candidati in Campidoglio su Sky. Altra opinione per lo sfidante Roberto Gualtieri: "C'è un grande tema di diritti, di contrasto alle discriminazioni nei confronti della comunità Lgbt, noi costituiremo un ufficio ad hoc. Roma deve essere capitale dei diritti". E il divario si è allargato in tema di nuove povertà. "Voglio ricordare a Michetti che i
poveri sono persone e non sono rifiuti", ha sottolineato Gualtieri in riferimento alle parole dell'avversario, che aveva parlato di "tolleranza zero con le forme di accattonaggio, barbonaggio e tutto quello che deturpa gli alberi".

Roberto Gualtieri

Fantagiunta: un “gioco” per alleggerire il clima

Chi vorreste in giunta tra una serie di personaggi iconici di oggi e del passato? A questa domanda Gualtieri ha scelto Fabiola Gianotti, la direttrice del Cern. "Una grande scienziata, le darei la delega all'Innovazione e all'università', dice l'ex ministro. E ancora: "Potrei dire Zeman per le tante zone di Roma. Ma dico Elodie, è una brava cantante, le darei una delega sugli spazio per la musica per i giovani, ha espresso posizioni coraggiose sui diritti". Enrico Michetti invece ha scelto Giulio Andreotti: "Potrebbe fare qualunque assessorato, ad avercelo, ha fatto sette volte il premier. Sarebbe un ottimo assessore al programma". E poi ancora: "Direi anche Ottaviano Augusto tra quelli che avete scelto, il primo imperatore. Ma scelgo la Sora Lella per la sua romanità'".

Intimidazioni: “Gesto deprecabile”

Un atto vandalico per il quale l'ex ministro dell'Economia ha solidarizzato con lo sfidante parlando di "gesto deprecabile". E ancora: "Bisogna sempre rispettare le persone, io lo ho fatto. C'è una leale competizione con lo sfidante. Ho criticato che la coalizione di Michetti si sia allargata molto destra, ospitando anche candidati di CasaPound. Michetti ha tutta la mia solidarietà'". Poi però Michetti attacca: "Nelle liste di Gualtieri ci sono persone che fanno capo ai centri sociali, lui ha aperto la sua campagna in uno stabile occupato. Ha estremisti di sinistra nelle sue liste, ma non mi sono mai permesso di dire che lui è un estremista". Il riferimento è al dibattito sulle primarie del centrosinistra allo Spin Time Lab, spazio sociale a San Giovanni. Gualtieri replica: "Forse Michetti non ha chiara la differenza tra le persone di CasaPound presenti nelle sue liste e chi fa attivismo sociale, come a Lucha Y Siesta o nella distribuzione di pasti ai poveri. Io sono contento di avere nella mia coalizione quel tipo di persone impegnate nella solidarietà sociale".

Emergenza rifiuti

Il dibattito si infiamma anche in tema di rifiuti. Michetti ricorda: "Gli impianti vanno fatti nell'ambito ottimale che è quello di Roma, nel suo territorio. Se vuole fare un impianto lo deve fare nell'ambito ottimale. Ampliare il termovalorizzatore a San Vittore è farlo a casa degli altri". Gualtieri risponde: "La Regione autorizza gli impianti ma è Roma che deve farli attraverso Ama o i privati. Bisogna potenziare, come previsto dal piano regionale, l'inceneritore di San Vittore con una quarta linea e realizzare Tmb di nuova generazione, impianti di compostaggio e una bioraffineria". Oggi pomeriggio le chiusure elettorali. Gualtieri a piazza del Popolo, Michetti a Campo de' Fiori.