Nuovi arresti per il raid alla Cgil di Roma
Nuovi arresti per il raid alla Cgil di Roma

Roma, 30 ottobre 2021 – Altre sei misure cautelari. Salgono a 17 le persone arrestate per il raid nella storica sede della Cgil di Corso d'Italia avvenuto il 9 ottobre scorso a Roma a margine della manifestazione di protesta contro l'obbligo del Green Pass. Dopo l'operazione che ha portato in carcere i leader di Forza Nuova, Giuliano Castellino e Roberto Fiore e l'ex Nar, Luigi Aronica, oggi la Digos, su richiesta del pm Gianfederica Dito, ha eseguito una ordinanza cautelare per altre sei persone accusate di devastazione e resistenza a pubblico ufficiale. Si tratta di militanti di Forza Nuova, tra cui anche Fabio Corradetti, figlio della compagna del leader Castellino. Il giovane si trova già detenuto per gli scontri avvenuti, sempre in quel giorno, nella zona di Palazzo Chigi. Giuliano Castellino e Roberto Fiore: chi sono i leader di Forza Nuova arrestati a Roma

Pericoloso nonostante la giovane età

Fabio Corradetti, "nonostante la giovane età, è un soggetto estremamente violento e pericoloso per la collettività. Già sottoposto dal 9 ottobre a misura cautelare custodiale per i reati di resistenza e lesione violenza" per gli scontri alla manifestazione, nei suoi confronti inoltre è stata” esercitata l'azione penale nell'ambito di un altro procedimento penale per tentato omicidio posto in essere l'11 ottobre 2020”. Così si legge nell'ordinanza con cui il gip di Roma Annalisa Marzano ha disposto sei nuove misure cautelari (3 arresti e 3 obblighi di dimora) per gli scontri del 9 ottobre scorso a Roma

Le indagini della Digos

Alle misure eseguite questa mattina si è arrivati dopo ulteriori indagini della Digos della Questura di Roma coordinate dalla procura di Roma con il pm Gianfederica Dito. "Le condotte, per come desumibili dalle videoriprese, mostrano la sua inclinazione alla violenza, la sua attitudine alla provocazione negli scontri contro le forze dell'ordine, la scaltrezza dimostrata ricorrendo al travisamento del volto mediante scaldacollo , ma soprattutto ha dimostrato di saper ricorrere a stratagemmi per rimanere apparentemente inosservato pur mantenendo nelle irruzioni una posizione strategica e di primo piano. A prima vista appariva defilato, ma poi si scagliava energicamente contro le forze dell'ordine. Si tratta - scrive il gip - indubbiamente di uno dei principali protagonisti delle azioni violente a piazzale del Brasile, sia per la successiva devastazione della sede sindacale". 

Misure cautelari e obblighi di dimora gli altri indagati.

Il gip ha disposto, per altri indagati, due misure in carcere e tre obblighi di dimora. In carcere Massimiliano Petri, ai domiciliari Roberto Borra mentre per Luca Castellini, militante di Fn di Verona e legato alla frangia degli ultras scaligera, Francesco Bellavista e Federico Trocino è scattato l'obbligo di dimora. Determinanti per l'individuazione dei sei i video, comparsi anche in rete, sull'assalto alla sede storica del sindacato. No Green pass: chi c'è dietro agli scontri di Roma. Dodici arresti. Ecco i primi nomi

Tre giorni fa la pronuncia del Riesame

I nuovi arresti arrivano a tre giorni dalla pronuncia del tribunale del Riesame che ha confermato la permanenza in carcere per altre cinque persone coinvolte negli stessi fatti. Tra loro Roberto Fiore, il leader nazionale di Forza Nuova, Giuliano Castellino, il capo romano del movimento, e la militante Pamela Testa. Quanto agli altri due, si tratta dell’ex membro dei Nuclei Armati Rivoluzionari Luigi Aronica e di Salvatore Lubrano. Torna, invece, in libertà Biagio Passaro il leader di “Io Apro”.