Immagini di repertorio
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Anzio (Roma), 18 settembre 2021 – Voleva chiudere la relazione e glielo aveva detto, ma lei non intendeva accettare la fine del loro rapporto in alcun modo. Al culmine dell'ennesima lite lei lo ha attirato in una stanza, lo ha cosparso di alcol etilico, gli ha dato fuoco con un accendino e poi se n'è andata di casa. Vittima l'ex compagno che ora si trova ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Anzio. Fermata dalla Polizia di Stato una 38enne originaria dell'isola di Cuba. Pochi giorni fa, al pronto soccorso dell'Ospedale di Anzio, è giunto un uomo con delle gravi ustioni su tutto il corpo; lo stesso, accompagnato dalla fidanzata, prima di essere trasferito nella terapia intensiva di un ospedale specializzato della capitale, ha dichiarato di essere rimasto vittima dell'esplosione della caldaia domestica. Gli investigatori non hanno creduto all'incidente ed hanno avviato una serie di accertamenti.

La caldaia è risultata perfettamente integra ed anche alcune testimonianze hanno escluso l'incidente. Alla fine la vittima si è decisa a raccontare la verità: la compagna, cubana di 38 anni, non accettava la fine della loro relazione ed al culmine dell'ennesima lite, con uno stratagemma, lo ha fatto entrare in uno stanzone dove gli ha buttato addosso dell'alcol a cui ha, subito dopo, dato fuoco usando un accendino. La donna è poi fuggita di casa senza chiamare i soccorsi ed è tornata solo il mattino dopo forse per un ripensamento. Il compagno era ancora lì; gravemente ustionato ma vivo. È stata lei stessa ad accompagnarlo al pronto soccorso. Chiuso il cerchio delle indagini, condotte con il coordinamento del sostituto procuratore di Velletri, la Procura ha chiesto e ottenuto dal gip del Tribunale di Velletri, una misura cautelare. Sono stati gli agenti del commissariato Anzio Nettuno a rintracciare la 38enne che dopo la notifica dell'atto, è stata accompagnata nel carcere di Rebibbia.