Roma, 13 gennaio 2022 - “Non so come esprimere quanto sono onorato di ricevere un dottorato di ricerca honoris causa dall'università La Sapienza”. Sono le parole che l’immunologo Anthony Fauci ha detto oggi pomeriggio alla cerimonia di consegna del prestigioso titolo accademico consegnato dalla rettrice dell’ateneo romano. “Sono un italiano di seconda generazione e la mia famiglia proviene dall'Italia, tra le tante onorificenze che ho ricevuto questa è tra le più ricche di significato, perché se i miei nonni e i miei genitori fossero vivi oggi sarebbero davvero fieri”, ha aggiunto, in video collegamento dagli Stati Uniti, Fauci direttore del “National Institute of Allergy and Infectious Diseases” e consulente scientifico di sette presidenti degli Stati Uniti.
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“Un esempio di eccellenza e dedizione nei campi delle malattie trasmissibili”, secondo la rettrice Antonella Polimeni, che ha introdotto l'evento. Soddisfatto anche Thomas Smitham, incaricato d'Affari ad interim presso l'Ambasciata degli Stati Uniti d'America in Italia, che ha sottolineato l'importanza del contributo nel campo della salute pubblica di Anthony Fauci. Il medico, in collegamento dagli Stati Uniti, ha voluto riconoscere all'Italia di aver "per certi aspetti, fatto meglio degli Usa nel vaccinare la popolazione". Grande soddisfazione per il riconoscimento da parte dello studioso.

Fauci: “Covid, impossibile sconfiggerlo”

Unendo le forze a livello globale per controllare la pandemia, potremo tornare a vivere una vita normale: è l'auspicio che l'immunologo Anthony Fauci ha espresso durante la lectio magistralis tenuta in collegamento video con la Sapienza di Roma. “Se riusciremo a far vaccinare le persone e ad applicare le misure di salute pubblica, credo che avremo la capacità di lavorare tutti insieme come una comunità globale, dando i vaccini anche ai Paesi in via di sviluppo e a medio-basso reddito, per dare una risposta globale a una pandemia globale. Alla fine torneremo a una vita normale, sperabilmente accadrà prima piuttosto che poi”.

“È estremamente improbabile, se non impossibile, che riusciremo a eradicare il Covid”, ha detto Antony Fauci durante la lectio magistralis di oggi, “dobbiamo cercare di controllarlo a un livello così basso che non fermi la nostra società, come l'influenza e le altre malattie respiratorie con cui conviviamo oggi. Probabilmente stiamo andando in quella direzione, ma ora negli Stati Uniti con un milione di casi al giorno, 145mila ricoverati negli ospedali, non ci siamo ancora arrivati”. Lo ha detto l'immunologo Anthony Fauci, consigliere per la pandemia del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, durante la lectio magistralis tenuta in collegamento video con la Sapienza di Roma.

“Serve un vaccino universale”

Fauci ha più volte sottolineato l’importanza dei vaccini per tornare alla normalità. “Abbiamo un urgente bisogno di vaccini universali contro i coronavirus”, ha detto l'immunologo Anthony Fauci. Citando un articolo che ha recentemente pubblicato sul “New England Journal of Medicine”, Fauci ha ricordato che servono vaccini universali contro i coronavirus perché in futuro “vedremo certamente nuove varianti, non solo con SarsCoV2, ma magari con altri coronavirus”.

Pioniere della ricerca sull’Hiv

La cerimonia si è svolta in presenza nella Sala Senato dell'università La Sapienza di Roma, alla quale Fauci ha partecipato in video conferenza. L’ateneo gli ha conferito il dottorato di ricerca honoris causa in “Advances in infectious diseases, microbiology, legal medicine and public health sciences”. Il riconoscimento è stato assegnato per il ruolo fondamentale di Fauci nello studio delle malattie infettive e immunomediate, con particolare riguardo ai primi studi pionieristici sulle infezioni da Hiv, alla messa a punto di misure di contenimento della trasmissione e di terapie efficaci contro l'Aids. Inoltre, Fauci è stato l'ideatore del “President's Emergency Plan for Aids Relief”, che ha contribuito a contenere la diffusione e la mortalità in paesi svantaggiati. I risultati della sua attività di ricerca lo rendono tra i più influenti scienziati al mondo, con 1.170 lavori indicizzati su Scopus e un H-index pari a 182.

Ad intervenire, durante la cerimonia, anche Carlo Della Rocca, preside della Facoltà di Farmacia e medicina dell'università La Sapienza, e Stefano D'Amelio, coordinatore del Dottorato di ricerca in «Advances in infectious diseases, microbiology, legal medicine and public health sciences», i quali hanno ricordato la carriera di Fauci e i suoi meriti scientifici.