Il sindaco Massimiliano Borelli al presidio
Il sindaco Massimiliano Borelli al presidio

Albano Laziale (Roma), 2 agosto 2021 – È pronto ad andare per vie legali il sindaco Borelli, il suo obiettivo è fermare le oltre mille tonnellate di rifiuti che arriveranno dalla Capitale nei prossimi sei mesi. Stamattina il primo cittadino di Albano Laziale era al fianco dei suoi concittadini al presidio organizzato stamattina davanti alla discarica, riaperta con un'ordinanza firmata da Virginia Raggi – in veste di sindaca della Città metropolitana di Roma – per fare spazio ai rifiuti capitolini.

"Portare l'immondizia di Roma qui è una scelta elettorale, Virginia Raggi sa bene che l'immondizia crea malcontento e, quando manca pochissimo alle elezioni, ha pensato di trasferire i rifiuti del suo Comune nel mio, dove la raccolta differenziata è all'80% e di discariche non abbiamo certo bisogno”, è il commento di Massimiliano Borelli, inviperito dalla decisione calata dall'alto.

La giornata è iniziata con la tensione alle stelle, i cittadini hanno cercato di bloccare l'ingresso in discarica dei primi camion arrivati da Roma. "Siamo stati costretti a spostarci – racconta il primo cittadino di Albano – e a far passare il primo dei quattro camion attesi per oggi, domani saranno 50 i mezzi: 1.100 tonnellate per sei mesi. Io e la mia giunta stamattina eravamo tutti lì, con i residenti, abbiamo vissuto questa situazione come fosse una violenza, disarmati”.

Il sindaco di Albano Laziale, Massimiliano Borelli

La settimana scorsa, il Comune di Albano è stato premiato per i risultati raggiunti nell'ambito della raccolta differenziata. “Oltre al danno la beffa, quella di avere una discarica chiusa da cinque anni con una raccolta differenziata all'80%. Il mio Comune, premiato come terzo comune in tutta la Regione Lazio, deve prendere l'immondizia di Roma, che nemmeno più la raccolta differenziata porta avanti.

La battaglia legale è iniziata

Albano sta cercando con tutti i mezzi di contrastare la riapertura dell'impianto, la battaglia legale è iniziata. “Abbiamo già presentato un ricorso al Tar con richiesta di sospensiva al momento non accolta – ricorda il sindaco –, ma il presidente del tribunale regionale ha fatto anche richiesta di tre prescrizioni alla sindaca della Città Metropolitana entro 15 giorni dal momento della sentenza, che scadono sabato prossimo, e legate alle nostre obiezioni riportate all'interno del ricorso”.

La riapertura è nell'aria da tempo, Albano è finito in mezzo al braccio di ferro tra Raggi e Zingaretti sull'emergenza rifiuti romana. "La discarica ha tardato ad aprire perché c'era effettivamente un problema di fideiussione spiega Borelli –, la nuova società che ha rilevato il ramo d'azienda non aveva le garanzie finanziarie e ha fatto la voltura della vecchia fideiussione con però un punto interrogativo: le vecchie fideiussioni sono di una società che ha una interdittiva antimafia”. Ma non solo. “Poi ci sono stati i rilievi dell'Arpa, che ha messo in evidenza tutta una serie di contaminazioni dei terreni e dell'acqua, questo doveva essere confermato e oggetto di una istruttoria puntuale che manca completamente nel ricorso”, spiega preoccupato il sindaco. “Non c'è né una relazione dettagliata dell'Arpa, tantomeno della Asl territoriale, mentre ci sono rilevazioni dell'Arpa di qualche tempo fa che mettono in evidenza gli alti livelli di contaminazione. E poi il difetto di istruttoria: non si capisce per quale motivo la sindaca Raggi abbia scelto Albano al di fuori del territorio del comune di Roma. Noi continueremo con il monitoraggio, abbiamo chiesto ad Asl e Arpa di essere continuamente presenti per le analisi e i controlli, oltre che con le vie legali".

Albano piange, Viterbo esulta

Con la riapertura dell'impianto di Albano, la zona di Viterbo tira un respiro di sollievo. "Stop ai rifiuti della città di Roma nella discarica di Viterbo. Da stamattina hanno preso la strada di Albano" dichiara, con soddisfazione, il sindaco del capoluogo della Tuscia, Giovanni Arena. Stamattina il primo cittadino viterbese era di fronte alla discarica di Monterazzano insieme ai colleghi di tutto il territorio, in segno dimostrativo: "Voglio ringraziare tutti i sindaci dei Comuni della provincia di Viterbo che hanno risposto in maniera compatta e convinta al mio invito. Non c'è stato bisogno di sollecitare la loro presenza. Tutti con la fascia tricolore. Tutti presenti, d'accordo nel portare avanti questa battaglia. Un'adesione corale e trasversale, al di là dell'appartenenza politica".