25 feb 2022

Air France Klm, licenziamenti in arrivo. Proteste negli aeroporti: "Inaccettabile"

Lavoratori in presidio negli scali di Fiumicino, Linate e Venezia. La protesta è scattata questa mattina, i sindacati chiedono ammortizzatori sociali per i 48 esuberi annunciati dalla compagni aerea franco-olandese

Contro il rischio di 48 licenziamenti in Italia, presidio questa mattina all' esterno dei terminal di Fiumicino, dalle 10 alle 14, dei lavoratori impiegati dalla compagnia Air France-Klm. Sotto l'occhio delle forze dell'ordine, con striscioni ("Cavasans Cigs! No ai licenziamenti, su agli ammortizzatori") e bandiere sindacali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl trasporto aereo, che hanno indetto la mobilitazione, protestano per "la procedura di licenziamento collettivo per 48 addetti impiegati dalla compagnia franco olandese nei principali aeroporti del nostro Paese su 182 totali".
ANSA/Telenews
La protesta dei lavoratori Air France Klm

Roma, 25 febbraio 2022 – Lavoratori in rivolta negli aeroporti di Roma Fiumicino, Venezia e Milano Linate, dove alle 10 di questa mattina è iniziato un presidio che proseguirà fino alle 14. Nel mirino della protesta, il rischio di 48 licenziamenti da parte della compagnia Air France-Klm. “No ai licenziamenti, si agli ammortizzatori”. Gli aeroportuali protestano per “la procedura di licenziamento collettivo per 48 addetti impiegati dalla compagnia franco olandese nei principali aeroporti del nostro Paese su 182 totali”. Sotto l'occhio delle forze dell'ordine, i dipendenti sono in sit-in con striscioni e le bandiere sindacali delle sigle Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl trasporto aereo.

“Sono inaccettabili – spiegano i sindacati – le proposte fatte dalla direzione della compagnia aerea franco-olandese, nel corso degli ultimi incontri. È necessario trovare soluzioni alternative ai licenziamenti, sulla base degli strumenti messi a disposizione dal Governo italiano, a salvaguardia dell'occupazione”. Un momento difficile, quello attuale, che rischia di aggravare la crisi già in atto: dopo il calo di passeggeri dovuti alla pandemia, la guerra in Ucraina e lo stato di emergenza internazionale potrebbe rendere il momento ancora più difficile per tutti, ma soprattutto per i lavoratori del comparto aeroportuale.

Ma i sindacati sperano in una ripresa. “In un momento difficile come questo, ma con le prospettive di ripresa e di crescita nei prossimi mesi, confidiamo che ci possa essere un ripensamento da parte dell'azienda e che vengano messe in campo tutte le opportunità messe sul piatto dal Governo come gli ammortizzatori sociali”, racconta un lavoratore del settore manutenzione che, con altri colleghi, questa mattina ha distribuito volantini ai passeggeri dell’aeroporto di Fiumicino. “L'azienda ha intenzione di licenziare 48 dei propri dipendenti italiani, circa un terzo della propria forza lavoro in Italia, con la scusa della pandemia, senza tenere in considerazione l'attuale ripresa del traffico, ammortizzatori sociali utilizzabili e in un momento in cui una crisi senza precedenti che rende ancora più difficile trovare una ricollocazione.

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