Roma, aggressione omofoba al Pigneto. Battaglia: "Raggi dov'è?"
Roma, aggressione omofoba al Pigneto. Battaglia: "Raggi dov'è?"

Roma, 30 Maggio 2021 - Ha provocato indignazione da più parti il gesto di omofobia a Roma, nel quartiere Pigneto. Questa volta a essere stato preso di mira è stato Marco, vittima di violenza verbale: "Stamme lontano se sei f..., te do 'na testata", sarebbero state le parole, secondo il sito Gay.it, dell'aggressore. A tal proposito non sono mancate le reazioni da parte della politica. 

Imma Battaglia: "Sono sconvolta"

A far sentire subito la propria voce su Facebook è stata la candidata alle primarie del centrosinistra per 'Liberare Roma' Imma Battaglia, da sempre sostenitrice dei diritti LGBT+: "Apprendiamo dal sito Gay.it dell'ultimo caso di aggressione omofoba a Roma nel quartiere il Pigneto, ai danni di Marco. Sono sconvolta perché se una aggressione omofoba avviene al Pigneto, quartiere avanguardia culturale, vuol dire che la situazione è grave".

"Vorrei sapere - prosegue - cosa sta facendo concretamente la sindaca Raggi per garantire agibilità e sicurezza alle persone omosessuali. Vorrei sapere cosa dicono e propongono i tanti candidati maschi alla carica di sindaco. Io una cosa voglio dirla a tutti: non giocate con il Ddl Zan, non svendetelo nel suk del palazzo. Va approvato subito per dare un segnale chiaro per sconfiggere paura e violenza. Vorrei incontrare il ragazzo aggredito per esprimergli la mia vicinanza e per capire la dinamica dell'accaduto. Perché anche l'omertà è complice".

Marrazzo (Partito Gay): "Preoccupante"

Non tarda ad arrivare anche la reazione di Fabrizio Marrazzo, portavoce del Partito Gay: "Troviamo preoccupante quanto accaduto a Palermo (dov'è stata aggredita una coppia gay, ndr) e Roma: purtroppo sono casistiche che le associazioni ci denunciano quotidianamente. La legge contro l'omotransbifobia approvata alla Camera e chiamata Ddl Zan non è sufficiente; infatti se vediamo la giovane età degli autori, la legge con l'art. 4 consente di chiamarci malati ed inferiori, e con l'art. 7 viene di fatto proibito qualsiasi corso nelle scuole contro le discriminazioni verso le persone Lgbt".

"Quindi - aggiunge, parlando della legge - non aiuta a combattere i pregiudizi, anzi tutela gli omofobi che li alimentano, comportando paradossalmente l'aumento di episodi come questi denunciati oggi".