Vetrina Toscana
Vetrina Toscana

Oltre 1000 ristoranti, 320 botteghe e più di 300 produttori iscritti. Questi i numeri di Vetrina Toscana, il progetto di Regione e Unioncamere Toscana in collaborazione con le associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti. La rete, nata nel 2000, si avvale anche del supporto di Toscana Promozione Turistica e di Fondazione Sistema Toscana.

L’emergere di nuovi stili di consumo durante la pandemia ha spinto Regione Toscana a puntare sempre di più su questo progetto per avviare una nuova fase del rilancio turistico, sviluppando nuove sinergie tra le diverse filiere: accoglienza, produzione agroalimentare, commercializzazione dei prodotti tipici regionali presso botteghe storiche di prossimità e ristorazione. Sarà sviluppata anche l’interazione tra il settore agricolo e quello del commercio ampliando anche la tipologia di categorie, come frantoi, cantine, aziende di catering, vetrine virtuali di e-commerce toscano e agriturismi, che potranno entrare a far parte di questo strategico strumento di comunicazione e promozione del territorio. 

Una nuova vetrina

Ma le novità non finiscono qui. Vetrina Toscana, infatti, si è rinnovata anche nella grafica, con una nuova immagine coordinata. Oltre al restyling del logo, che rievoca la celebre “robbiana”, uno dei simboli del Rinascimento, il progetto è divenuto sempre più interattivo e multimediale, in linea con le esigenze della contemporaneità. Da sottolineare anche l’introduzione di nuove categorie che identificano i ristoranti in base al proprio coinvolgimento di opinion leader del brand Toscana: “Bronze”, per i ristoratori che semplicemente aderiscono al patto dei valori, “Silver” per coloro che partecipano a qualche evento e “Gold” per chi è membro molto attivo.

La Toscana si presenta fuori regione

Il progetto Vetrina Toscana promuove anche partnership extraregionali con “Vetrina Toscana in Viaggio”. La Toscana esce dai propri confini per raccontarsi anche a stakeholder della ristorazione di altre regioni italiane, come Mauro Carbone, Direttore dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, “co autore”  di un vero e proprio “patto di gusto” sancito tra Toscana e Langhe Monferrato Roero all’insegna del tartufo bianco e di rossi nobili, Cristiano Casa, Presidente di Destinazione Turistica Emilia ed Assessore Agricoltura, Turismo, Progetto UNESCO Città di Parma, che annuncia una giornata dedicata a “Vetrina Toscana” nell’ambito del Settembre Gastronomico della “Food Valley” e Carmine Maione, Presidente Associazione Culturale Oronero e organizzatore Eruzioni del gusto, che presenta le azioni congiunte di Campania e Toscana in occasione della terza edizione di ‘Eruzioni del Gusto’ in programma dal 17 al 20 settembre 2021 al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa.

Tra le best pratices in Europa

Il progetto è considerato una delle migliori pratiche a livello europeo. La Commissione Europea, infatti, ha invitato la Regione Toscana ad illustrarne le caratteristiche nell’ambito del Gruppo SMET-Sherpa. La stessa Commissione nella propria guida pratica “Facing the future – Guardando al futuro” cita Vetrina Toscana tra le iniziative volte e promuovere i prodotti alimentari locali attraverso brand comuni.

Un nuovo modello di turismo

Vetrina Toscana si rivolge a un turista enogastronomico ed esperienziale. I dati raccolti dal Rapporto sul turismo enogastronomico 2021, infatti, evidenziano che il 71% degli italiani considera l’offerta enogastronomica di un luogo determinante nella scelta della meta di un viaggio e che, dal 2016, questa tipologia di turismo è cresciuta in maniera costante.

“La pandemia ha accelerato una tendenza che era, in parte, già marcata: quella del cosiddetto turismo slow alla riscoperta del contatto con la natura e con le tradizioni - dichiara l’assessore al turismo e alle attività produttive della Regione Toscana, Leonardo Marras - Le offerte costruite dai 28 ambiti turistici fanno di questo il proprio cuore. Oggi siamo in grado di proporre al visitatore moltissime esperienze, variegate per tipologie e contesti. È il risultato di un gioco di squadra tra amministrazioni, operatori del turismo e dell’agroalimentare, dobbiamo andarne fieri”.

Un turismo lento e  sostenibile, basato, più che sul consumo tout court, sulla condivisione di saperi,  sapori e di identità culturali di un territorio. «Il cibo ha una valenza anche sociale ed ambientale: si rispetta e non si spreca - si legge nel manifesto di Vetrina Toscana. - L’utilizzo dei prodotti del territorio sostiene l’economia locale e crea un modello circolare virtuoso. La natura si rispetta e non si forza: si cucina secondo la stagionalità. Accogliere è un’arte: è un modo di essere, una forma di rispetto per chi entra in contatto con noi».