67° edizione del Festival Puccini
67° edizione del Festival Puccini

La 67° edizione del Festival Puccini, organizzata dalla Fondazione Festival Pucciniano e firmata dal compositore Giorgio Battistelli, è pronta a partire. Nella suggestiva location del teatro all’aperto di Torre del Lago, dal 23 luglio a 22 agosto, andranno in scena alcune delle più importanti opere del compositore toscano. Il filo conduttore alla base della manifestazione sarà il “Bacio”: gesto che racconta l’Amore. Un tema, quello del bacio che viene anche “rappresentato” nell’immagine scelta per questa edizione del Festival: un sipario che si apre sul dipinto “The Lovers” di Magritte, genio del surrealismo che dipingeva sogni e che esprime quell’impossibilità dell’amore che il mondo tutto, oggi, sta provando; ma anche quel desiderio di ritrovarsi e di poter tornare a manifestare con i gesti più significativi i propri sentimenti. Le opere che andranno in scena sono: la Tosca, Turandot, La Bohème e nuove composizioni sempre ispirate al bacio. Stefania Sandrelli, Daniele Abbado, Marco Scola di Mambro firmeranno rispettivamente la regia delle tre opere pucciniane in cartellone a cui si aggiungono eventi che vedranno protagonisti Toni Servillo, Stefano Massini, Giuseppe Montesano, Franco Marcoaldi.

IL CARTELLONE
In scena andranno 3 titoli d’opera per 10 rappresentazioni. Si parte con la “Tosca” (23 luglio, 6 e 13 agosto) che vedrà il debutto alla regia di Stefana Sandrelli. Nella messa in scena ideata da Andrea Tocchio, gli elementi visivi si caricano di significato, diventando protagonisti dell’interpretazione registica. (23 luglio, 6 e 13 agosto). «Amo tutto Puccini. Sono cresciuta ascoltando le sue arie. Nonno Pietro era un melomane. – ha detto Stefania Sandrelli - Me le cantava tenendomi in braccio stretta a lui». A seguire il nuovo allestimento di “Turandot” (24 e 30 luglio, 14 e 20 agosto), coprodotto con il Teatro Goldoni di Livorno che porta la firma del regista Daniele Abbado.  Questa realizzazione muove dalla considerazione di Turandot come opera che sta appieno nel percorso teatrale del novecento. Un’opera che ci consegna a un universo in cui coesistono mondi diversi. La favola musicata da Puccini ci spinge verso una narrazione non letterale né tantomeno realistica. Invece “La Bohème” (31 luglio, 7 e 21 agosto) sarà affidata a Marco Scola di Mambro, già assistente del compianto grande Ettore Scola. “Una “Bohème” come amava dire il grande Maestro scomparso nel gennaio 2016 “senza rivoluzioni, rivisitazioni o effetti stroboscopici, all’insegna della modernità …. È di per sé un’opera “moderna” … nella musica, nei sentimenti, nell’anima, quella modernità comune in tutte le opere di Puccini e che le ha rese eterne”. Grande attesa anche per lo spettacolo “Tanti Baci” (8 e 9 agosto) che vede protagonisti giovani compositori e lo scrittore e poeta Franco Marcoaldi; un evento dedicato a Caruso ai 100 anni dalla scomparsa (2 agosto) con Stefano Massini; e il melogo-concerto su e con Puccini con le partecipazioni di Toni Servillo e Giuseppe Montesano (12 agosto). Si ascrive alla sperimentazione anche la proposta della rappresentazione del “Pierrot Lunaire” (10 agosto) di Schonberg in collaborazione con l’Accademia del Teatro alla Scala; grande attesa, infine, per dell’Orchestra del Festival Puccini con Roberto Abbado per il Concerto Sinfonico in programma il 5 agosto.

UN NETWORK TOSCANO

La Fondazione Festival Pucciniano punta con decisione anche ad unire le forze del ricchissimo tessuto musicale e teatrale della Toscana, oltre alla coproduzione con il Teatro Goldoni di Livorno, sono già stati siglati importanti accordi con l'Associazione Musicale Lucchese, con il Conservatorio Luigi Boccherini di Lucca e con il Teatro del Giglio di Lucca con il quale è già programmata la coproduzione di Manon Lescaut che andrà in scena nel 2022 al Festival Puccini insieme ad una nuova produzione di Madama Butterfly che sarà firmata per la regia da Graham Vick.