È un anno di evoluzione per Comas Srl. L’azienda metalmeccanica, aperta dal 1979, si occupa di macchine di riempimento e tappatura per l’industria farmaceutica e cosmetica. «Quest’anno è iniziata la seconda parte del piano industriale della Comas che andrà avanti fino al 2025 che comprende l’apertura di una nuova business area, IT e Software Development, e la crescita attraverso acquisizioni, quest’ultime finalizzate all’ampliamento sia dei mercati che dei prodotti – spiega Franco Cappelli, presidente e amministratore delegato dell’attività -. Lo scorso anno abbiamo costituito una società ad hoc, la ARO-TEK la quale in agosto, ha chiuso l’acquisizione di un’azienda di Terni, relativa alla nuova business area. Con l’esplodere della pandemia l’attività ha registrato – prosegue - nel corso del 2020, il +45% di ordinato rispetto al 2019; mentre per quanto riguarda la produzione, nonostante il lockdown che ha inevitabilmente diminuito le ore lavorative è pari a quella del 2019. Ad oggi, la prima parte del business plan, più dirsi compiuta in quanto Comas è cresciuta del 100% rispetto al quinquennio precedente».

L’impresa, con sede legale in San Casciano Val di Pesa (Firenze) e sede produttiva a Poggibonsi, (Siena)in via Toscana 22, lavora per il 70% all’estero, ed è passata da 12 unità nel 2014 a 30 dipendenti nel 2020. «Realizziamo il 100% del prodotto internamente, dalla progettazione meccatronica alla costruzione hardware, fino alla messa in produzione – dice -. Siamo un’azienda verticale, produciamo macchine solo su specifica richiesta del cliente, non abbiamo alcuna standardizzazione del prodotto. Attualmente nella nostra pipeline abbiamo 4/5 aziende tra IT e packaging, ed entro la fine dell’anno – conclude Cappelli – siamo fiduciosi di poter chiudere le trattative con due aziende del settore packaging farmaceutico, in modo da generare un ampliamento dei prodotti sul mercato, e soprattutto un raddoppio dei nostri volumi complessivi per il 2021».

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