Un'immagine tratta dal film 'Il matrimonio del mio migliore amico' (foto di repertorio)
Un'immagine tratta dal film 'Il matrimonio del mio migliore amico' (foto di repertorio)

Porto San Giorgio (Fermo), 1 febbraio 2015 - Pugni, calci, schiaffi, capelli strappati, grida e insulti. È questa la scena che si sono trovati a vivere alcuni passanti nei pressi dell’ingresso posteriore del Circolo Tennis, in pieno centro. Ma la cosa che ha sorpreso tutti è che quel pandemonio era stato scatenato da due ragazze, sotto gli occhi del pomo della discordia, un giovane di Fermo. Ma andiamo per ordine.

Sono da poco passate le 14 quando lui e lei, una 30enne di Porto San Giorgio, stanno tranquillamente passeggiando per le vie della città, approfittando dei pochi raggi di sole. È una coppia collaudata, con quasi dieci anni di fidanzamento alle spalle e apparentemente senza problemi. All’improvviso sopraggiunge la terza protagonista della storia, una 26enne di Porto Sant’Elpidio. È piuttosto agitata e getta in faccia al giovane fermano un foglio: «Sono incinta». È un test di gravidanza che certifica la dolce attesa della 26enne.

A quel punto interviene la fidanzata del giovane, che senza colpo ferire sferra un pugno in faccia alla sua presunta antagonista. Scoppia una lite furibonda, mentre l’oggetto del contendere se ne sta lì impalato senza muovere un dito. Solo l’intervento di un residente, terrorizzato da tanta violenza, riesce a calmare gli animi. La più giovane delle due ragazze, sanguinante, prende e scappa. L’altra, con qualche graffio e un paio di ciocche di capelli in meno, afferra per un braccio il suo fidanzato e lo trascina via.

Come a dire: con te facciamo i conti dopo. Nel frattempo sul posto interviene la polizia di Fermo, che non può far altro che identificare i protagonisti della vicenda. Per loro però potrebbero scattare solo querele di parte. Le due ragazze ferite, invece, si sono ritrovate fianco a fianco, senza fare un piega, in un posto di primo intervento medico. Entrambe hanno riportato lesioni guaribili in sette giorni.