Roma, 16 luglio 2013 - Prime 'vittime' del caso 'Shalabayeva': Giuseppe Procaccini, capo di gabinetto del ministro dell'Interno Angelino Alfano, si è dimesso. Le dimissioni, da quanto si apprende, sono state comunicate ieri sera con una lettera inviata direttamente al ministro. E più tardi, riferendo in Senato,  Angelino Alfano, ha anche annunciato: "Ho chiesto al capo polizia e capo del dipartimento di pubblica sicurezza una riorganizzazione complessiva del dipartimento a cominciare dal vertice del settore immigrazione. Ho accettato le dimissioni del mio capo di gabinetto Procaccini e ho proposto un avvicendamento del capo della segreteria del dipartimento pubblica sicurezza, Alessandro Valeri". 

EPIFANI - "Eventuali dimissioni di Alfano potrebbero causare una crisi di governo". Lo ha detto il segretario del Pd Guglielmo Epifani nel corso di un videoforum. "Da un certo punto di vista sì", ha replicato Epifani a chi glielo chiede, "da un altro punto di vista -  ha aggiunto - non necessariamente, nel senso che si potrebbe fare diversamente. Ma immagino che il Pdl trarrebbe qualche conseguenza, ma tutto sta a cose che emergeranno" sulla vicenda.

SFIDUCIA AD ALFANO VENERDI' - La mozione di sfiducia nei confronti del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, depositata da Sel e M5S sarà discussa dal Senato venerdì. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo. La discussione generale avrà inizio alle 8,30, la chiama avrà inizio alle 12,30.

RELAZIONE DELLA POLIZIA - La relazione del capo della polizia, Alessandro Pansa, sul caso Ablyazov è sul tavolo del ministro dell’Interno, Angelino Alfano. Nella relazione Pansa ricostruisce le fasi e i passaggi burocratici della vicenda che ha portato all’espulsione dall’Italia della moglie Alma Shalabayeva e della figlia del dissidente kazako.

Sulla base di questa ricostruzione, in seguito, il governo riferirà alle Camere e il premier Enrico Letta e il suo vice Angelino Alfano prenderanno le decisioni conseguenti. L’attenzione delle opposizioni, soprattutto Sel e M5S è puntata sul ministro dell’Interno del quale, con distinte mozioni, hanno chiesto le dimissioni. Il Pdl, tuttavia, continua a insistere nel ribadire che se Alfano dovesse andar via il governo cadrà.

FRANCESCHINI: MASSIMA TRASPARENZA A RELAZIONE PANSA - “Massima trasparenza” e per questo “la relazione del Capo della polizia sarà resa pubblica” attraverso l’informativa che il ministro Alfano renderà al Senato alle 18. Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, al termine della capigruppo. “Su questa vicenda - ha spiegato Franceschini ai giornalisti al termine della capigruppo al Senato - nell’interesse di tutti serve la massima trasparenza. Per questo - ha aggiunto - il governo ha chiesto che la relazione del Capo della polizia” sulla vicenda dell’espulsione di Alma Shalabayeva “fosse resa pubblica dal ministro dell’Interno direttamente in Parlamento, oggi alle 18 al Senato, dove l’informativa era stata chiesta dai presidenti delle commissioni Affari costituzionali e Esteri”.

GOVERNO RISPONDERA' IN PARLAMENTO - Intanto il presidente della commissione straordinaria sui diritti umani del Senato, Luigi Manconi, ha fatto sapere di aver "ricevuto comunicazione dal ministro dell’Interno in cui si assicura che al più presto il governo in sede parlamentare risponderà a tutti i quesiti e ai molti dubbi".

IL LEGALE DELLA DONNA - "In questa vicenda c’è stata una violazione evidente dei diritti umani e non mi pare neppure del tutto esatto quel che si dice nel decreto di revoca dell’espulsione, cioé che non si sapessero certe cose: chi operava aveva gli elementi per sapere chi fosse Alma Shalabayeva", dice, dal canto suo, l’avvocato Riccardo Olivo, legale della donna espulsa in Kazakistan.

"Possiamo provare in più sedi che il passaporto in possesso della signora Shalabayeva non è assolutamente falso, ma addirittura è un passaporto diplomatico rilasciato dalla Repubblica del Centro Africa", ha aggiunto il legale. "Speriamo che tutto questo clamore possa giovare alla signora Shalabayeva - ha detto ancora ai giornalisti Olivo -. La speranza del suo ritorno in Italia è legata all’atteggiamento dello Stato del Kazakistan".

SERVIZI SEGRETI - Il direttore del Servizio segreto interno, generale Arturo Esposito, ha riferito al Copasir che l’Aisi (Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna) non è stato coinvolta nella vicenda. Il generale ha illustrato anche al Copasir la riorganizzazione interna dell’Agenzia, conseguente alle recenti leggi di riforma dei servizi di sicurezza, e si è poi soffermato sui principali filoni di attività dell’Aisi: in particolare, la prevenzione dei rischi connessi al terrorismo e alla criminalità organizzata, nonché le iniziative di intelligence economica.

MARONI - "Non faccio valutazioni, dico solo, da ex ministro dell’Interno, che casi del genere erano gestiti dalla struttura con il coinvolgimento di tutti e anche ovviamente del ministro". Così Roberto Maroni ha risposto a una domanda sull’espulsione della moglie e della figlia del dissidente kazako Abylazov, Alma Shalabayeva. “Mi pare che il governo abbia detto che non era informato. Mi pare difficile che un’operazione cosi’ complessa, rapida e spettacolare, sia stata fatta senza che il governo fosse informato. Io penso che il governo sapesse", ha aggiunto il segretario federale della Lega Nord, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Lombardia. “Ci sono tanti misteri che devono essere chiariti, da cittadino mi auguro che vengano chiariti", ha concluso.