Roma, 18 febbraio 2019 -  Il voto online degli iscritti alla piattaforma Rousseau dei 5 Stelle, chiamati ad esprimersi sul processo a Salvini in merito al caso Diciotti ha avuto un esordio difficile, ma il risultato è arrivato piuttosto in fretta: appena mezz'ora dopo la chiusura delle urne elettroniche arriva il verdetto: "no" all'autorizzazione a procedere per il ministro dell'Interno. E mentre Luigi Di Maio si dice 'orgoglioso' degli iscritti, l'interessato, Matteo Salvini, si limita a ricordare: "Per me il Governo non era e non è in discussione: il processo, il voto in Abruzzo, il voto in Sardegna, i sondaggi.... il Governo va avanti, punto".

IL VOTO - "Relativamente alla risposta: 'Si, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere negata l'autorizzazione a procedere' hanno votato 30.948 (59,05%)", si legge sul Blog delle stelle. "Relativamente alla risposta: 'No, non è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere approvata l'autorizzazione a procedere' hanno votato 21.469 (40,95%). La maggioranza ha pertanto deciso che il fatto è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere negata l'autorizzazione a procedere".

Il verdetto online è stato comunque piuttosto travagliato: il voto sull'immunità al vicepremier leghista ha di fatto spaccato gli alleati: E mentre la piattaforma Rousseau in genere consegna responsi plebiscitari, stavolta i 52.417 votanti si sono schierati per il 59,05% a favore del no al processo, il 40,95% per il sì. 

Di Maio: "Grazie iscritti, sono orgoglioso di voi"

DI MAIO - Il capopartito Luigi Di Maio rivendica: "Far votare i cittadini è parte del dna M5s, sono orgoglioso". E aggiunge: siamp "l'unica forza politica che interpella i propri iscritti, chiamandoli a esprimersi". E annuncia: "Presto ci saranno votazioni anche sulla nuova organizzazione del MoVimento 5 Stelle". Con questo risultato - aggiunge il vicepremier - i nostri iscritti hanno valutato che c'era un interesse pubblico nella vicenda Diciotti e che era necessario ricordare all'Europa che c'è un principio di solidarietà da rispettare".

Salvini: "Hanno capito che era un atto politico per il bene degli italiani"

SALVINI - Da Sassari, Salvini commenta: "Li ringrazio per la fiducia, ma non è che sono qui a stappare spumante o sarei depresso se avessero votato al contrario. Sarei stato disponibile ad affrontare anche qualsiasi altro voto, non ho problemi. Se uno ha la coscienza a posto come ce l'ho io non vive con l'ansia". E ancora: "In democrazia il popolo è sovrano. I Cinquestelle sono stati sempre duri, ma per altri tipi di reati: di solito i parlamentari venivano processati per truffa, corruzione. Questo era un atto politico per il bene degli italiani, ne ero convinto io e anche la maggioranza dei loro elettori".

PROBLEMI TECNICI - L'avvio della consultazione era previsto per le 10. Ma a causa di "problemi tecnici" al sito è slittato di un'ora (ieri l'hacker rogue0 minacciava un cyberattacco, oggi festeggia il blackout, precisando però che "io non ho fatto nulla"). L'orario di chiusura dell'urna virtuale è stato posticipato alle 21.30. E oltre all'orario era cambiato anche il testo del quesito

COSA SI E' VOTATO - Il Movimento ha chiesto alla base di dare il proprio parere sulla richiesta di autorizzazione a procedere contro il ministro, indagato per 'sequestro aggravato di persona', richiesta su cui la Giunta per le immunità del Senato deciderà domani, prima di passare tutto il faldone all'Aula per il verdetto definitivo. Sull'opportunità di demandare agli iscritti la decisione, il Movimento si è spaccato: da una parte l'ala 'pura', con i dissidenti Nugnes e Fattori in prima linea, che considerano illegittimo il voto online, e sono favorevoli al processo. Una linea sostenuta anche da i sindaci Nogarin e e Appendino, così come dai 5 Stelle di Torino. Dall'altra i vertici, che hanno adottato una posizione più garantista sul Blog delle Stelle, rimettendo la scelta nelle mani della base, con Virginia Raggi che corregge il tiro rispetto a quanto emerso nei giorni scorsi: "Do sostegno pieno alla linea scelta da Di Maio". 

Caso Diciotti, la 5 stelle Fattori: "Voto online illegittimo"

IL TESTO DEL QUESITO  - Le polemiche hanno interessato anche il testo del quesito proposto ai votanti. Lo stesso Beppe Grillo in un tweet sarcastico ne ha messo in evidenza la poca chiarezza. "Se voti Sì vuol dire No. Se voti No vuol dire Sì. Siamo tra il comma 22 e la sindrome di Procuste!", ironizza il fondatore del Movimento. Nella mattinata è cambiata la formulazione della domanda, resa più comprensibile nella forma, anche se è invariata nella sostanza. "E' lo stesso quesito che verrà posto in Giunta per le autorizzazioni a procedere", spiega Di Maio. 

Ecco l'ultima versione: 

Il ritardo dello sbarco della nave Diciotti, per redistribuire i migranti nei vari paesi europei, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato?

- Si, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere negata l'autorizzazione a procedere.

- No, non è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere approvata l'autorizzazione a procedere

ROUSSEAU DEI PROBLEMI - Gli utenti hanno denunciato per tutto il giorno difficoltà a esprimere il loro parere e la corsa al 'clic' ha impallato a più riprese i server di Rousseau. "Ho tentato di votare per 2 ore, alla fine, forse, sono riuscita ma non ho ricevuto nessuna conferma. Dove è finita la trasparenza? - si chiede Billa - Come si può dare fiducia a un voto online ottenuto in questo modo?". Poco dopo le 14 Gp1960 sbotta: "Praticamente impossibile accedere a Rousseau... Italia digitale un c...". Molti i messaggi di tenore analogo, ma ci sono anche quelli come Salvatore D. da Catania, che scrive: "Ho votato in tre minuti". Nessuno o quasi, a differenza di altre volte, sospetta la presenza di hacker o troll del Pd. "35 minuti complessivi per votare", riferisce il 'debunker', smascheratore di bufale, David Puente, "se Rousseau é all'avanguardia...". Non é la prima volta che si verificano problemi nel voto online: nel settembre 2017, ad esempio, nella scelta del candidato premier del MoVimento il sistema andò in tilt. Inconvenienti che i maghi del web cinquestelle pensavano di aver risolto su Rousseau, ma la giornata di oggi ha dimostrato che la piena efficienza e affidabilità sono ancora lontane.

LE REAZIONI -  Il presidente del Pd, Matteo Orfini, twitta: "Il M5S salva Matteo Salvini dal processo. Quelli che ieri gridavano onestà oggi impediscono di processare un loro alleato indagato per aver sequestrato degli innocenti. Con questa scelta la storia del M5S finisce. Nella vergogna". E Maurizio Martina: "I vertici 5stelle salvano dal processo il ministro (Salvini, ndr) per salvarsi la poltrona. La fine del movimento è iniziata". Nicola Zingaretti: "Con la finta consultazione di oggi su Salvini, i capi grillini hanno venduto l'anima del movimento per 4 poltrone". Ironica la dem Alessia Morani: "Quindi Salvini è il nipote di Mubarak #salvaSalvini #M5Salvini #Diciotti #Rousseau".

E Roberto Speranza, coordinatore di Articolo 1: "Rousseau grazia Salvini. E dopo 8 mesi di governo uno non vale più uno. #coerenza #perderelanima", mentre Loredana De Petris di Leu va giù pesante: "Il governo val bene un'abiura. Oggi i pentastellati hanno consacrato un nuovo principio: purché facciano parte del loro governo, i ministri possono agire al di fuori della legge".
Più rilassate le reazioni in Forza Italia, con Maurizio Gasparri che registra: "Prevale la tesi giusta anche dove si praticano metodi singolari. La mia proposta è giusta e fondata". E il governatore ligure Giovanni Toti:  ''Il metodo resta bizzarro, per una volta il risultato è positivo". Da Fratelli d'Italia Francesco Lollobrigida spiega: "È ufficiale: i Cinquestelle da oggi sono un partito come gli altri". I