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11 giu 2022

Voto disgiunto elezioni comunali 2022: come funziona, dove non si può fare

È la possibilità di scegliere il sindaco di un partito e votare consiglieri comunali di un'altra lista. Non si può fare in tutti i Comuni

11 giu 2022
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Un'elettrice deposita la scheda nell'urna
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Un'elettrice deposita la scheda nell'urna

Roma, 12 giugno 2022. Puntuali come a ogni tornata elettorale, anche per le amministrative del 2022 riemergono i dubbi sul voto disgiunto. Oltre 970 Comuni, tra cui diverse grandi città (Genova, Palermo, Lucca, Verona, L’Aquila e Rieti), eleggeranno un primo cittadino e un consiglio comunale. Le regole su come votare cambiano a seconda di quanti residenti ha il proprio Comune: non tutti gli elettori potranno quindi avvalersi del voto disgiunto. Vediamo come funziona.

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Fino a 15mila abitanti

Nei comuni fino a 15.000 abitanti si può tracciare un segno sul nominativo del candidato sindaco o sul contrassegno della lista collegata al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che sulla lista collegata al medesimo candidato sindaco: in ogni caso, il voto viene attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco collegato.

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Oltre i 15mila abitanti

Le opzioni sostanzialmente sono tre:

- Si può tracciare un solo segno sul rettangolo recante il nominativo di un candidato sindaco, senza cioè segnare alcun contrassegno di lista: in questo caso il voto viene attribuito solo al candidato sindaco prescelto.

- Si può tracciare un segno solo sul contrassegno di una delle liste oppure tracciare un segno sia sul nominativo del candidato sindaco che su una delle liste collegate al medesimo candidato sindaco: in entrambi i casi il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista collegata.

- Si può esprimere un voto disgiunto, tracciando un segno sul nominativo del candidato sindaco e un altro segno su una delle liste ad esso non collegata: in questo caso il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista non collegata.

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